9 settembre 2012

Premio letterario Mariano Romiti

Mariano Romiti era un maresciallo di pubblica sicurezza, vittima di un attentato delle Brigate rosse nel 1979, proprio mentre si recava al Tribunale di Roma per testimoniare ad un processo.
Quest anno in sua memoria L'Associazione Letteraria Mariano Romiti, ha indetto un concorso letterario rivolto ai romanzi thriller, noir e spy story.
Il 15 settembre 2012 a Viterbo, si terrà la cerimonia di premiazione che vedrà come protagonisti, tre grandi nomi della letteratura di genere. 
I finalisti sono infatti:
-Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini con il romanzo: Malastagione, edito da Mondadori;
-Paolo Roversi con Milano Criminale, edito da Rizzoli;
-Maurizio De Giovanni con Per Mano Mia, edito da Einaudi.

Queste le trame:
Malastagione: Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l'autore, un certo A. Dumas...). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c'è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto.

Milano Criminale: Via Osoppo, Milano, 27 febbraio 1958. Una banda di rapinatori assalta un furgone portavalori in una sequenza degna di Hollywood che resterà impressa nella memoria collettiva. Per Antonio Santi e Roberto Vandelli, due bambini del quartiere che assistono sbalorditi all'azione, è il giorno della vocazione. Il primo entrerà in polizia e darà la caccia ai più pericolosi criminali degli anni futuri, dal ladro gentiluomo Lampis (il Solista del Mitra) al folle e geniale Carminati. Il secondo diventerà il bandito più imprendibile e carismatico che l'Italia ricordi. Attraverso il loro duello e le loro storie private, Paolo Roversi ricostruisce, con un ritmo e una scrittura che non danno tregua, un'epoca indimenticabile della nostra storia recente e ci guida alla scoperta di una Milano dal fascino irresistibile.

Per Mano Mia: Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di "Natale in casa Cupiello", dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull'ingresso, mentre l'uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d'uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l'amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all'avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.

Una delle particolarità è quella che la giuria sarà composta da avvocati, poliziotti e magistrati che in un "aula di Tribunale" sentenzieranno il verdetto, nominando il primo vincitore del Premio Letterario Mariano Romiti
Dunque, a decretare il vincitore saranno coloro i quali nella vita quotidiana potrebbero imbattersi maggiormente in situazioni "thriller", che il pericolo lo affrontano molto da vicino. "Ugualmente" difficile sarà  il nuovo compito assegnato ai giurati intenti a stabilire il vincitore di questo premio, data infatti la bellezza di questi tre romanzi, ben giudicati finora dai lettori.

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