31 agosto 2012

Il coniglio bianco - Nino Treusch


Un romanzo interessante, che si rivolge non solo agli amanti del thriller, ma a tutti gli appassionati di tecnologia e cellulari. Una sorta di saggio dettagliato e romanzato che ci pone numerosi interrogativi su oggetti che utilizziamo frequentemente senza domandarci da dove provengono e se siano pericolosi.

Voto 6,5. Il rapporto con questo libro inizia in una libreria Feltrinelli, in cui fui ammaliato dalla copertina abbastanza particolare. Tutto sommato la trama non mi convinse più di tanto, in quanto mancavano i presupposti del thriller classico, con il relativo serial killer, e perciò non lo acquistai.
Dal momento in cui ho acquistato un ebook reader, devo ammettere che la mia frequenza in libreria si è molto ridotta, in compenso è aumentata a dismisura il mio tour online verso le librerie virtuali.
In una di queste (sempre la Feltrinelli, non è pubblicità occulta o subliminale) è presente sul lato destro, la classifica dei libri/ebook più venduti settimanalmente.
Tra gli ebook gialli/thriller più venduti, noto per più settimane la presenza de Il coniglio bianco, che pochi anni prima mi aveva sedotto nel suo formato cartaceo.
Decido così di concludere ed iniziare una volta per tutte il rapporto con questo libro, che si rivelerà una piacevole sorpresa. In particolare ad essere interessante è il tema che affronta questo romanzo: la tecnologia e il suo abuso sempre più consistente, vedi anche il mio caso con l’e-reader.

Per mia fortuna l’interesse dello scrittore tedesco (che ha vissuto anche in Italia) è rivolto esclusivamente ai cellulari, il cui utilizzo è molto diffuso ed interessa target sempre più giovani.
Leggendo la biografia di Nino Treusch si può notare come il libro rispecchi in pieno la sua vita lavorativa. Lo scrittore esordiente infatti ha lavorato per un’importante multinazionale di telefonia mobile, spostandosi da Monaco a Shanghai, luoghi in cui è ambientato anche il romanzo.
Il coniglio bianco è una sorta di saggio romanzato, in cui Nino Treusch con gli occhi dei suoi protagonisti, s’interroga sul rapporto tra l’uomo ed il cellulare; facendolo sia con gli occhi dell’esperto nel settore, che con quelli del pubblico di massa.
I cellulari: Jan si era chiesto spesso se fosse meglio prima, quando non c’erano, o se ci avesse migliorato la vita e perciò era giusto che ogni persona ne possedesse uno. In poco più di dieci anni erano diventati un oggetto irrinunciabile.
Cellulare alla luce dei fatti sempre più tecnologico, integrato con internet, fotocamera, reti wireless, giochi, musica, applicazioni e tanto altro.
Cellulare che molto spesso è presente nei libri thriller, in quanto il suo utilizzo o il suo possesso in modalità accesa, può collocare o meno sulla scena del crimine presunti killer o innocenti.
In questo caso il cellulare non sarà “utilizzato” in questa maniera per questo libro giallo, bensì come settore di mercato.
Ad essere assunto in un’azienda che si occupa del mondo telefonia mobile, sarà infatti Jan. Quest’ultimo lo conosciamo subito in una situazione non proprio agevole: Jan è sepolto vivo.
Il lettore cercherà di scoprire come e perché il protagonista iniziale del romanzo, si trovi in questa orrenda situazione, ripercorrendo le sue tappe lavorative e familiari.
L’unico accenno che vi posso fare è quello che Jan pare abbia scoperto qualcosa di sconvolgente riguardo l’azienda in cui lavora.

Il coniglio bianco è un libro originale, veloce, che potrebbe interessare un pubblico più vasto e non necessariamente gli amanti del thriller. Le situazioni da brivido ci sono, ma l’aspetto maggiormente interessante è il discorso di fondo del racconto, la "morale".
Particolare la scelta del titolo che si riferisce ad un episodio tragico-comico capitato a Jan e la sua famiglia, descritto ad inizio libro, che ha per protagonista proprio un vero coniglio bianco.

TRAMA UFFICIALE: Jan ha trentasette anni, una moglie bella e intelligente, due figli di cui andare fiero e un curriculum che dovrebbe garantirgli il miraggio del capitalismo moderno: un ruolo da dirigente strapagato e nullafacente, con tutta la libertà per dedicarsi al golf e alla vela. E, invece, il malessere crescente di chi vede il tempo passare e le prospettive di carriera diminuire lo portano a vagheggiare possibili vie di fuga. Poi finisce per accettare la proposta di una multinazionale a Monaco di Baviera. La telefonia mobile è un settore in espansione ma la sua prima missione prevede lo smantellamento della sede di Bangalore, la Silicon Valley indiana. Ben presto nasce il sospetto che nella sua nuova azienda molti abbiano qualcosa da nascondere e lo vogliano usare come pedone di una scacchiera in cui non pare possibile prevedere la successiva mossa. La posta in gioco è alta, tutti hanno qualcosa da guadagnare o da perdere e le false piste degli intrecci fra impresa e politica varcano i confini della vecchia Europa fino a Shanghai. Un thriller a scatole cinesi dove il ritmo trascinante della scrittura e il tasso di adrenalina tengono il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima scena.

AUTORE: Nino Treusch
NAZIONE: Germania
ANNO: 2010
PAGINE: 378

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