27 luglio 2012

Nemesi - Jo Nesbo

Nemesi = Vendetta. Il quarto libro di Jo Nesbo (il secondo per i lettori italiani) è esplicito sin dal titolo, parla di vendetta, una delle caratteristiche che distingue gli esseri umani dagli animali.
Uno dei motivi che spingono il detective Harry Hole a scovare l'assassino della sua amica e collega Ellen.

Voto 6,5. Una delle particolarità dei romanzi di Jo Nesbo e la sequenzialità. Aspetto che come ogni cosa ha i suoi pregi e difetti. Tra i pregi va segnalata l’affezione del pubblico verso un personaggio, come nel caso di Harry Hole. Il lettore sarà quindi curioso di leggere come cresce e si evolve il personaggio, che in realtà è un lupo solitario che in molte occasioni si autodistrugge, per rinascere come un araba fenice.
Il difetto maggiore è la serialità del racconto. Immergendosi nella lettura di Jo Nesbo, una delle caratteristiche che sembra emergere è quella del racconto a puntate, una sorta di “soap thriller”.
I plot che continuano nel tempo, e sembrano non finire neanche in Nemesi, sono almeno tre.
In primis lo status stesso di Harry Hole. Troverà la retta via? Riuscirà a smettere con l’alcool?
In secondo la morte sospetta di Ellen, collega di Hole, morta ne Il pettirosso (romanzo nel quale conosceremo anche il volto dell’assassino). Verrà svelato il colpevole? Verrà vendicata Ellen?
In terzo la situazione sentimentale di Harry. Troverà pace con Rakel? I due formeranno una coppia?
Molti sono quindi i punti interrogativi lasciati in sospeso da Jo Nesbo, che sono sicuramente un punto da cui cominciare nel nuovo romanzo.
Il problema di fondo, che caratterizza Nemesi, è la molteplicità degli argomenti e delle situazioni. Oltre al già complesso mondo del personaggio e dei suoi problemi irrisolti, altri due sono gli episodi che arricchiscono il romanzo.

Nemesi si apre infatti con una violenta rapina, in cui un uomo con tuta e volto coperto dopo aver derubato una banca, ammazza una dipendente. Quest’ultima è colpevole di aver ritardato di alcuni secondi, l’esecuzione degli ordini del malfattore.
Harry insieme a una squadra guidata da Ivarsson, visionerà meticolosamente le videocassette della banca, per cogliere qualche segnale utile ad individuare il ladro/assassino.
Di grande aiuto sarà Beate Lonn, una specialista di analisi video, membro del team, e figlia di un celebre poliziotto brutalmente ammazzato durante una rapina.
L’incongruenza principale di questa rapina sarà il rapporto abbastanza ravvicinato dal punto di vista fisico che legherà la vittima all’aggressore.
Il caso sarà spinoso e difficile, e per cercare di risolvere l’enigma servirà la mano di un detenuto di lusso: Raskol. Quest’ultimo è uno zingaro che negli anni fece parlare per le sue numerose rapine.

Ma la complessità di eventi in Nemesi non terminerà qui. A movimentare la vita privata e non di Harry Hole, sarà una vecchia fiamma: Anne. Quest’ultima è un’artista perspicace, che non fa nulla per nascondere il suo interesse per Hole.
Il temerario poliziotto affettivamente, al momento, è solo in quanto Rakel e Oleg sono in Russia per risolvere questioni burocratiche. Il carattere dello sbirro è incline alle tentazioni, a dispetto dei santi, e perciò in poco tempo si ritroverà tra le braccia di Anna.
Sfortuna vorrà che le braccia di Anna, legata per origine a Raskol, una bella mattina diverranno fredde e senza vita. La sera precedente alla morte, Anna era con Hole, al quale cominceranno ad arrivare delle e-mail che dicono di aver visto e sapere tutto.

Davvero molta è la carne messa al fuoco da Jo Nesbo per questo romanzo, che al contrario de Il pettirosso segue più strade. Rimanendo sul confronto con il precedente romanzo, si può dire che Nemesi parte in maniera più convinta, con un buon ritmo ed una situazione intrigante. Mentre Il pettirosso comincia a coinvolgere il lettore con il passare del tempo; Nemesi ad un certo punto comincia a diventare davvero troppo intricato.
Troppe le situazioni che vengono risolte e poi riaperte per creare un effetto di maggior suspence. Jo Nesbo sembra voler forzare troppo la mano, riuscendo ad incastrare dei pezzi che alle volte sembrano in più.
La storia è sicuramente ben costruita, ed il vero filo logico che lega tutte le situazioni è da trovare nella voglia di vendetta che anima l’uomo e soprattutto i poliziotti che per lavoro devono vendicarsi dei torti subita da gli altri….

TRAMA UFFICIALE: La caccia agli assassini e l'alcol sono le più fedeli amanti del commissario Harry Hole. Ecco perché il suo incontro con Anna, una vecchia fiamma, non doveva essere più che una piacevole serata. Eppure, il risveglio il mattino seguente non gli riserva belle sorprese: abbandonato sulla poltrona del suo soggiorno, accusa i postumi della sbornia e non ricorda nulla della sera precedente. E Anna è appena stata ritrovata suicida nel proprio letto, un foro di proiettile alla tempia. Quando una mail anonima lo accusa di essere coinvolto nella morte della donna, Harry capisce che c'è qualcuno che sta cercando di incastrarlo. 

AUTORE: Jo Nesbo
NAZIONE: Norvegia
ANNO: 2002
PAGINE: 492

2 commenti:

  1. Sai amico mio caro , che anche i cavalli , come gli elefanti , hanno uno spiccato senso della vendetta? Aspettano anche anni , ma ricordano i torti subiti e .. stai certo te la fanno pagare....

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    1. Finora non ho avuto a che fare con i cavalli e gli elefanti, ma nel caso lo terrò bene a mente;) Cmq scarico la responsabilità su Jo Nesbo, relativamente al fatto che gli esseri umani sono gli unici a vendicarsi:)

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