12 giugno 2012

Il volo delle cicogne - Jean Christophe Grangé

Il volo delle cicogne è il primo romanzo scritto dal francese Jean Christophe Grangé. Si tratta di un thriller "turistico" in cui attraverso il volo delle cicogne, lo scrittore ci racconta un viaggio fisico e ricco di scoperte. 

Voto 6. Per il suo primo libro, il celebre Grangé decide di affrontare un thriller difficile ed impegnativo.
Il volo delle cicogne è infatti un racconto dettagliatissimo di un viaggio lungo e complesso affrontato dal protagonista del romanzo, ma nel contempo dallo stesso scrittore.
Ogni luogo raccontato viene descritto perfettamente, trasmettendo al lettore: profumi, sensazioni, usi e costumi delle città narrate. Si tratta di paesi difficili, che hanno in comune il passaggio ed il soggiorno delle cicogne.
L'itinerario di questi animali prevede, infatti, secondo Grangé, soste e passaggi precisi e puntuali che nel corso degli anni si ripetono in maniera costante. Dall'Europa all'Africa, il loro percorso che vede il passaggio per la Bulgaria, e la Turchia, è ben cadenzato e motivo di studio di numerosi ornitologi.
Tra questi Max Bohm, un ricco svizzero molto affascinato dall'itinerario di queste splendide creature, che nella cultura moderna vengono viste come portatrici di notizie liete, ovvero simbolo di nascita e nuova vita.

Per sfortuna il perfetto meccanismo si inceppa ed un gran numero di cicogne non fa ritorno in Germania e Polonia. Max Bohm decide di andare in fondo alla questione, ed indagare sullo strano accaduto. Per capire dove e perchè il sinora perfetto viaggio delle cicogne si sia interrotto, data l'età, l'ornitologo contatta un altro soggetto che dovrà compiere per suo conto l'itinerario degli uccelli, naturalmente dietro lauta ricompensa. 
Il prossimo agosto, come ogni anno, decine di piccoli di cicogna migreranno. Desidero che li segua. Giorno dopo giorno. Che percorra esattamente lo stesso itinerario. E osservi quali difficoltà possano incontrare. Interroghi anche gli abitanti, le forze di polizia, gli ornitologi locali. Voglio che scopra perchè le mie cicogne sono scomparse. 
Il viaggiatore umano sarà Louis Antioche, un trentaduenne, che sembra avere poco a che fare con tutta questa faccenda. In realtà anche le origini del suo viaggio di vita sono africane, luogo della sua infanzia. Luogo che gli costò le sue mani e nello specifico le sue impronte digitali. Luogo che costò la vita alla sua famiglia, vittima di un terribile incendio. Il piccolo fu salvato e poi portato in Europa da amici dei suoi genitori.
Data la cospicua somma Louis accetterà, proprio mentre Max Bohm verrà brutalmente ucciso. Questo sarà un motivo in più che spingerà Antioche ad intraprendere questo viaggio.
Bohm era là, supino, la bocca aperta. Il gigantesco nido sembrava per lui la giusta collocazione. Dalla camicia lacera appariva il torace, bianco osceno, sporco di terra. In luogo degli occhi due orbite vuote e sanguinolente. Non so se quelle cicogne portavano i bambini, ma di certo sapevano occuparsi di morti.
Attraverso Louis scopriremo i retroscena di questo splendido viaggio nel cuore di numerose città del mondo. Un viaggio fatto di numerosi enigmi e brutali risvolti, in cui il cammino delle cicogne sarà molto più vicino alla morte che alla vita.
Numerose le domande che aleggeranno nella mente del lettore. Che importanza hanno queste cicogne? Perchè il loro cammino si è interrotto? Perchè tanto interesse da parte di Max Bohm?
Il volo delle cicogne nel complesso è un buon romanzo, che tuttavia si perde in capitoli che presentano egregiamente i luoghi raccontati, ma allungano un attimino il romanzo. La meticolosità nella descrizioni delle atmosfere scenografiche, spezza un attimo il ritmo, e toglie un pò di suspance al racconto thriller.
La storia noir è efficace ma non sconvolgente, regalando un finale interessante.

TRAMA UFFICIALE: Louis Antioche viene assoldato da un misterioso ornitologo preoccupato dal mancato ritorno delle cicogne dall'Africa: Louis deve aiutarlo a scoprire perché. Ben presto intuisce che dietro la scomparsa dei grandi uccelli migratori si nasconde una trama ben più inquietante. Deciso a risolvere l'arcano, il giovane si trova coinvolto in un'incalzante avventura, costellata di morti misteriose e atroci mutilazioni, che lo porterà in un campo di zingari in Bulgaria, verso l'incubo della giungla centroafricana, in un kibbutz nel deserto all'interno dei territori occupati da Israele... Questa frenetica rincorsa potrà fermarsi solo a Calcutta, nel cuore della tenebra.

AUTORE: Jean Christophe Grangé
NAZIONE: Francia
ANNO: 2002
PAGINE: 402

3 commenti:

  1. libro senza dubbio originale

    RispondiElimina
  2. ormai sono sicura che questo è il tuo autore preferito. lia hai letti proprio tutti quelli che ha scritto. eheheh io ancora devo leggerne il primo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che è uno dei miei preferiti, ma finora ne ho letti solo tre e mi pare ne abbia scritti tanti, che sicuramente leggerò in futuro:) Per ora ti consiglio La linea nera, che mi pare sia anche scontato al 50% sul sito Feltrinelli.
      Cmq il mio scrittore preferito è Sebastian Fitzek di cui ti consiglio Il ladro di anime, La terapia e Il gioco degli occhi. Di questo ho letto tutto;)

      Elimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate