22 maggio 2012

Recensione La donna dei fiori di carta - Donato Carrisi

Questa storia comincia come un fiammifero. E’ breve e fragile, la vita di un fiammifero, come quella di tutti noi.

Voto 8. Donato Carrisi è ormai un noto raccontatore di storie. Nella sua nuova carriera di scrittore ha sinora deliziato i suoi lettori con romanzi thriller: Il suggeritore, Il Tribunale delle anime.
Per la sua terza opera, l’autore di Martina Franca, decide di modificare leggermente il genere della storia, puntando su un noir, come egli stesso lo definisce.
In realtà La Donna Dei Fiori Di Carta è una storia nella storia.
Carrisi infatti, parte dal principio che spinge ogni lettore nel momento in cui ricerca un libro: il voler sentire/leggere una storia.
Nella fase di ascolto il lettore o spettatore nel caso di un film, sarà libero di credere ad essa come un bambino affascinato o rimanere scettico sulla veridicità della stessa.
Realtà e fantasia sono anche gli ingredienti che Donato Carrisi mette in questo suo racconto, rivelando nelle note finali come molti passi siano fatti realmente accaduti, altri: opere di fantasia o leggende metropolitane.
La Donna Dei Fiori Di Carta ha anche un sapore di storia scolastica, quella letta dai ragazzi nelle aule. Sullo sfondo del racconto ci sono infatti: La Prima Guerra Mondiale e l’affondamento del Titanic.
Nel complesso il romanzo è paragonabile a Big Fish di Tim Burton, risultando un racconto davvero gustoso, che tiene realmente il lettore incollato alle pagine, e che si finisce in un giorno solo.
Carrisi non dimentica le basi del thriller, perciò infittisce il romanzo di enigmi, i quali anche se non cruenti incuriosiscono moltissimo il lettore.
 Chi è Guzman? Chi sono io? E chi era l’uomo che fumava sul Titanic?
Il Monte Fumo, luogo in cui è ambientato
La donna dei fiori di carta
Queste le domande essenziali, che il lettore si pone. Queste le domande che un soldato italiano catturato dai nemici austriaci durante la prima guerra mondiale, pone a un dottore ingaggiato per capire che grado abbia questo tizio. Infatti l’importanza o meno del suo ruolo nell’esercito, potrebbe risultare utile al nemico austriaco, per poterlo scambiare come una pedina.
Sebbene il prigioniero italiano ed il medico Jacob Roumann, siano gli attori protagonisti di questa storia; il lettore e Donato Carrisi saranno gli attanti.
Partendo dalle precedenti domande, infatti Michael Roumann e noi saremmo invogliati a venire a capo dell’enigma, raccontato magistralmente dal soldato italiano e dallo scrittore Donato Carrisi.
Jacob Roumann è un uomo comune, come tutti noi, con una storia debole da raccontare alle future generazioni. Semplice medico in una guerra cruenta, che svolge il suo lavoro come un piccolo ingranaggio di una macchina. Ad abbassare di molto la sua autostima c’è il tradimento di una moglie, non capace di aspettare il suo marito partito in guerra.
La sua vita abbastanza monotona viene sconvolta la notte tra il 14 e il 15 aprile del 1916 sul Monte Fumo, in cui si ritrova a colloquiare tranquillamente con quello che sulla carta dovrebbe essere un nemico. Il fumo e la nebbia che produce, saranno un ottimo accompagnamento per il viaggio che i due protagonisti compiranno, perché alle volte è più facile ed economico viaggiare con la mente che non con altro.
Roumann e il lettore capiranno al termine di questo viaggio, che ogni vita vale comunque la pena di essere vissuta, e che nel profondo di ogni coscienza c’è la voglia di essere ricordati, che qualcuno ricordi la nostra Storia.
Il desiderio è il solo motivo per cui andiamo avanti in mezzo a tanto orrore. Tutti abbiamo bisogno di una passione, o di un’ossessione. Cerca la tua. Desiderala fortemente, e fà della tua vita la ragione stessa per cui vivi.
TRAMA UFFICIALE: Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

AUTORE: Donato Carrisi
NAZIONE: Italia
ANNO: 2012
PAGINE: 170


2 commenti:

  1. un romanzo davvero breve ma interessante

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  2. L'ho adorato! Poetico, malinconico, e condito anche da una certa suspense. Bello!

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