Warrior. Riassunto cinematografico delle lotte sul ring

Storia classica di combattimento sul ring e nella vita, per vivere e sopravvivere alle avversità.

Voto 6,5. Nel corso del tempo, al cinema sono stati prodotti numerosi film con il tema: lotta sul ring. Celebre è stato Rocky, strepitoso successo di critica e pubblico, tanto da arrivare a cinque capitoli quasi consecutivi ed un sequel a distanza di anni.
Quasi al "suono del gong" del 2011, Gavin O'Connor (Pride and Glory - Il prezzo dell'onore) da vita all'ennesimo film riguardante questo tema: Warrior.
Esageratamente, si potrebbe definire questo film una sorta di riassunto di tutti i film che nel corso del tempo, hanno parlato di combattimenti su di un ring.
Warrior riesce a combinare insieme, diversi elementi, già visti in altri film del genere, perdendo quindi numerosi punti nel fattore: originalità.

Con le giuste distanze, Warrior riesce a trasmettere, ad esempio la drammaticità di The Wrestler. Elemento drammatico sottolineato e trattato soprattutto nella parte iniziale.
Tom Conlon (Tom Hardy) è seduto sulle scale di casa di suo padre: Paddy (Nick Conlon).
Il loro è il classico rapporto freddo, qualcosa fra di loro non va. I due non si vedono da un pò di tempo, Paddy nel momento di difficoltà ha preferito l'alcool, non affrontando le situazioni. Tom ha scelto di vivere con sua madre, abbandonando il resto della famiglia. Sfortunatamente mamma Conlon tira le cuoia (come si dice nei film di Eastwood) e Tom diventa un Marines, pervaso dal dolore.
Perchè allora si reca da suo padre? La scelta di Tom pare infatti abbastanza singolare. La sua visita non è volta ad un rappacificamento, in quanto i toni tra i due rimangono aspri e freddi, anche se Paddy cerca di farsi perdonare. L'obiettivo di Tom è almeno inizialmente abbastanza sfuocato, in seguito capiremo che gli serve un allenatore per tornare a combattere sul ring. In passato Tom è stato una giovane promessa del MMA (Mixed Martial Arts).
Tom Conlon non è certo Randy The Ram; ma la sua solitudine, il suo essere guerriero solitario, la sua faccia triste, lo ricordano un pochino.

Altro giro, altro tema, altro film. Il tema è quello sociale, il film è Cinderella Man. Così come James J. Braddock (Russel Crowe), anche un altro protagonista di Warrior ha problemi lavorativi e perciò economici. Brendan Conlon (Joel Edgerton) è un'insegnate di fisica, con una bella famiglia, ed un mutuo sulle spalle. Per arrotondare e tirare dignitosamente avanti, Brendan, di sera fa incontri di MMA clandestini. Sua moglie Tess (Jennifer Morrison), lavora anch'essa, fa la cameriera.
Mentre Brendan lotterà per il futuro della sua famiglia; Tom combatterà per il suo passato.
La narrazione iniziale è ottima. L'alternarsi delle due situazioni è interessante, e dona il giusto ritmo al film.
Ho cominciato a condividere meno il film, quando si capisce che i due valorosi combattenti sono fratelli (anche se era già indicato nella trama).

Fratelli Warrior? Si ma c'erano già i fratelli The Fighter. Mentre nel film di David O. Russell, il rapporto tra i fratelli Dicky (Christian Bale) e Vicky (Mark Walhberg) era collaborativo, il primo faceva da allenatore al secondo; quello tra i fratelli Conlon è un rapporto conflittuale.
Brendan in passato ha preferito restare con suo padre e la sua ragazza, non seguendo Tom che decideva di vivere con sua madre. Tom non riesce a perdonare il fratello maggiore, anch'esso risentito per non essere stato avvertito della malattia e della morte della madre.
Fatalità del destino, o stranezza del film: Tom ora vive con il padre, mentre Brendan ha chiuso ogni rapporto con esso.
L'incontro tra i due fratelli avviene nel luogo in cui si svolgerà il torneo Sparta, il più prestigioso per quanto riguarda la lotta MMA.

La teatralità e l'organizzazione dell'evento ricorda film del tipo Street Fighter. I combattenti sono vere e proprie star da poster, che si devono affrontare in una specie di gabbia. Nonostante sia un torneo abbastanza ambito e riconosciuto dagli addetti ai lavori, tra i contendenti al titolo figurano due combattenti abbastanza "improvvisati": Tom e Brendan, ovviamente.
Il primo viene incluso nella manifestazione dopo aver steso al tappetto, in palestra, un altro combattente, anch'esso invitato poi alla manifestazione. 
Brendan invece sostituisce l'infortunato guerriero allenato da Frank (Frank Grillo).
Sebbene si tratti di incontri al limite della lotta per strada, la grandezza del torneo, manifestata apertamente  da alcuni telecronisti da grido, stride con i partecipanti alquanto improvvisati.

Tra di essi spicca poi il nemico numero uno: Ivan Drago, anzi no Koba. Tanto per non essere originali neanche in questo, il lottatore più temuto della manifestazione è il classico bestione russo, un'altra nazione no, eh?
Ma il vero nemico non sarà il gigante russo. Lo scontro più difficile per la squadra di O'Connor sarà il passato, rappresentato dai film di genere, davvero tosti da distruggere nell'immaginario comune, su tutti appunto Rocky. Lo Stallone Italiano non è stato ancora domato....

USCITA CINEMA: 04/11/2011
REGIA: Gavin O'Connor
SCENEGGIATURA: Gavin O'ConnorAnthony TambakisCliff Dorfman
ATTORI: Nick NolteTom HardyJoel EdgertonJennifer MorrisonKevin DunnFrank GrilloKurt AngleJake McLaughlin

Commenti

  1. A me è piaciuto molto,direi almeno un punto in più.C'è un magma di crudeltà che invischia i protagonisti e li inchioda al destino che, a prescindere da scene di combattimento un pò scontate, penso sia il valore aggiunto del film.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho preferito la parte iniziale, diciamo un pò malinconica. Nel momento in cui i combattimenti prendono il sopravvento, il film mi è scaduto un pò, per l'ovvietà con cui vengono rappresentati...

      Elimina

Posta un commento