27 aprile 2012

This Must Be the Place. Il Cheyenne viaggiatore.

La vita in fondo è un viaggio, molto probabilmente di solo andata, in cui alle volte è migliore il tragitto che si sta compiendo, rispetto alla destinazione che ci aspetta.

Voto 7,5. Non so da dove mi sia uscita fuori questa frase, se l'abbia sentita o scopiazzata da qualche altro film, canzone o libro, ma vedendo This Must Be the Place, mi è sembrata alquanto pertinente.
Il nuovo film di Paolo Sorrentino in maniera sobria e molto tranquilla, implicitamente profonda, s'interroga sulla natura e le ragioni del viaggio umano, arrivando alla conclusione che Questo deve essere il luogo.
Per raccontarci questo percorso di vita, Sorrentino non si avvale dell'italiano medio o dell'umano base, ma di un tipo alquanto strampalato e fuori dal comune, un tipo che se cammina per strada non passa di certo inosservato.
Si tratta di Cheyenne interpretato magistralmente da Sean Penn. Come accennato è un tipo abbastanza estroso dal punto di vista estetico. Lunghi e gonfi capelli neri, che cerca di scostare a volte con auto-soffi di vento, cerone bianco in contrasto con rossetto rosso, vestito rigorosamente di nero con stivali altissimi. Look non proprio adatto per un uomo che si aggira sui cinquanta anni, così come gli ricorda la sua ex insegnante.
Se un tipo del genere si aggirasse in un supermercato (così come accade in una scena del film), come minimo non passerebbe inosservato, qualche pregiudizio o critica potrebbe nascere. Non meglio va nel momento in cui Cheyenne si esprime vocalmente con la sua voce buffa ed in falsetto e la sua stranissima e divertente risata.
Sorrentino decide di affidare a lui il compito di compiere un viaggio simbolico, alla ricerca di un valido obiettivo per cui dire che è valsa la pena vivere. Nonostante l'estroso personaggio, il viaggio che Cheyenne compie è reale, ovvero non si tratta di quel tipo di viaggio che maggiormente si addirebbe ad un tipo come lui, ad esempio quello sotto effetto di alcool o droghe.
Cheyenne viene descritto dallo stesso Sorrentino, una sorta di ragazzino non cresciuto che non ha mai fumato e che vede le cose con un fare abbastanza infantile. Il suo passato da rocker sembra ormai distante anni luce, nonostante il look. La musica riveste una funzione molto importante all'interno del film, non limitandosi solo a fare da colonna sonora extra-diegetica, ma accompagnando fisicamente Cheyenne nel suo viaggio, vedi ad esempio The Passenger di Iggy Pop.
Sebbene Cheyenne stesso, si definisca più turista che viaggiatore, sarà lui il protagonista di questo piccolo nostro viaggio cinematografico.

Il film è il caso di dirlo, parte in prima. I protagonisti si dilettano nella loro quotidianità. Cheyenne passa il tempo con sua moglie Jane (Frances McDormand), con la quale si diverte a fare squash tennis in una piscina senz'acqua. Curiosità, che è possibile apprendere dai contenuti extra del dvd, riguarda proprio l'attrice McDormand. Sorrentino nell'intervista contenuta appunto nel dvd, ha sottolineato che se Frances non avesse accettato il ruolo di Jane, avrebbe tagliato fuori questo personaggio dal copione, rendendo Cheyenne un vedovo.
Amico di vagone sarà Ernie Ray (Shea Whigham) che nel suo viaggio personale, si soffermerà soltanto sule bellezze femminili, avendo tanto tempo ed attenzione da dedicarle.
Altra compagna di viaggio dell'ex rockstar sarà Mary (Eve Hewson) una tipa dark, con cui Cheyenne "chiacchiera" piacevolmente. Il fratello di Mary è stato il primo della pellicola ad intraprendere un viaggio, abbandonando la famiglia e rendendo quasi pazza sua madre.
In questa routine poco viaggiatrice, Cheyenne si pone comunque un suo obiettivo: far fidanzare Mary con Desmond, cameriere del bar frequentato dai due.

Il suo vero viaggio verso il suo obiettivo importante, avviene allorchè suo padre muore. Cheyenne dall'Irlanda si sposta in Usa, per cercare anche di capire cosa non ha funzionato nel suo passato. Tranquilli, non si tratta della solita solfa melodrammatica, strappalacrime, lacera anime. No, il tutto, viene fatto alla maniera di Cheyenne, ovvero in modo stralunato, distaccato, silenzioso.
Cheyenne è ormai passato all'età in cui può solo dire è andata così e non più in quella in cui si dice faremo così. Per non avere altri rimpianti decide comunque di terminare il viaggio che aveva cominciato suo padre. Quest'ultimo, voleva trovare l'uomo che l'aveva umiliato anni fa, allorchè era in un campo di concentramento. Naturalmente lui ebreo, l'altro tedesco.
L'epilogo del film abbastanza poco sorprendente o sensazionale, sarà in linea con l'introduzione del post, e ci farà capire come l'obiettivo finale, il nostro sogno, alle volte sarà meno eclatante rispetto alla fatica che abbiamo fatto per raggiungerlo. Ok, questa frase, mi sembra un pò come quella che disse Buffon un pò di tempo fa: "Più bello lottare per lo scudetto, che non vincerlo, anche perchè una volta vinto il festeggiamento dura due secondi, mentre la lotta dura di più". Diceva più o meno così, il Gigi Nazionale.
Sempre sulla base di questo filone metaforico, eccezionale risulta la sceneggiatura. La scena in cui Cheyenne parla con lo sconosciuto tatuato e tatuatore è davvero interessante e simpatica. Nel momento in cui Cheyenne rivela che il suo obiettivo è quello di trovare un nazista tedesco, il tatuatore gli pone la domanda più stupida ma pertinente del mondo:"Una volta che l'avrai trovato, cosa farai?"

USCITA CINEMA: 14/10/2011
REGIA: Paolo Sorrentino
SCENEGGIATURA: Paolo SorrentinoUmberto Contarello
ATTORI: Sean PennJudd HirschFrances McDormandKerry CondonEve HewsonJoyce Van PattenDavid ByrneShea Whigham,

7 commenti:

  1. ottima la citazione di buffon :)

    film bellissimo e cheyenne mitico!

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    1. Purtroppo quest'anno è andata bene per Buffon e la Juve, ed oltre a divertirsi nella lotta, si divertiranno nei festeggiamenti....

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  2. Uffi...è un film che devo ancora recuperare.
    Sono proprio curiosa di vedere Sean Penn in questo ruolo e poi ne ho sentito parlare sempre benissimo, e anche tu ne parli bene quindi...tocca rimediare presto :D

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    1. Già Già tocca rimediare, anche perchè è già uscito in videoteca:)

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  3. un film bello soprattutto per la sontuosa interpretazione di sean penn

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    1. Davvero bravo Sean Penn in questo ruolo particolare, sembrava davvero un personaggio reale ed esistente, ottima prova:)

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  4. Capolavoro di Sorrentino e un grande Sean Penn !!!

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