24 aprile 2012

Non dirlo a nessuno. In Francia non sono tutti amici

Un thriller drammatico, in cui attraverso gli occhi e le gesta del protagonista principale si cerca di svelare il mistero "dell'amore" scomparso.

Voto 6. Cominciamo dal principio, cominciamo dal titolo: Non dirlo a nessuno. Come sempre per un titolo così, anche comico se vogliamo, scatterebbe la solita critica per i traduttori italiani. Questa volta però va detto: non è colpa loro.
Il motivo di un titolo così poco pubblicitario va ricercato nel 2001, anno di pubblicazione del romanzo Tell no One di Harlan Coben. Questo sarà appunto il libro da cui sarà tratto Ne le dis à personne di Guillaume Canet del 2006. 
Il titolo, tradotto in maniera fedele sia in Francia che in Italia, non ha portato molta fortuna nè al libro, nè al romanzo, almeno dal mio punto di vista.
Infatti, non mi è stato detto da nessuno che questo romanzo/film fosse in circolazione, sebbene sia sempre molto attento a tutto ciò che venga catalogato come genere thriller.
Fatto sta che un bel giorno arriva in Italia, Quasi amici che spopola al botteghino e nei consensi. Attratti ed entusiasti da tutto il cast si comincia ad indagare sulla filmografia degli attori e registi coinvolti.
In particolar modo, tanta tenerezza fa il paraplegico Francois Cluzet, nel film Philippe. Fresco di proiezione cinematografica, infatti, è Piccole bugie tra amici, film in cui l'attore francese è uno dei protagonisti. Il film è diretto tra l'altro dallo stesso regista di Non dirlo a nessuno, appunto Guillaume Canet.
Si parte quindi dal 2012 di Quasi amici, passando per il 2010 di Piccole bugie tra amici, per arrivare sino al 2006 di Non dirlo a nessuno
Conclusione quindi, qualcuno ha detto che esiste un film che si chiama Non dirlo a nessuno. Nel mio caso il canale pubblicitario è stato un blog che seguo: Pensieri cannibali.

Qual'è il mistero che non dovrebbe essere detto a nessuno? Chi non dovrebbe dirlo? Questo titolo inventato e poi confermato negli anni e nelle varie nazioni, è poi così tanto pertinente?
Naturalmente le risposte vanno ricercate all'interno del film, che non confessa apertamente neanche la sua natura cinematografica.
Sebbene sia catalogabile come un thriller, il protagonista Cluzet/Alex attraverso la sua bravura ed espressività rende il film anche drammatico. Il motivo di questo mix dei due generi sarà dovuta anche a una scelta registica ben precisa, credo.
La trama inoltre consente tutto ciò, anche perchè il fulcro è la scomparsa della donna tanto amata dal dottor Alexandre Arnaud. Cosa c'è di più triste infatti della perdita dell'amore?
A dire il vero, il primo genere messo "a nudo" dal regista è un altro: l'erotico. Certo il tutto va preso con le giuste "precauzioni" o "misure", ma la scena iniziale mostra i due protagonisti che in tutta la loro nudità decidono di farsi un bel bagnetto nel lago Chairmaine.
L'erotismo appena abbozzato cede il passo al romanticismo, nel momento in cui indaghiamo sul perchè di quel casto bagnetto. I due piccioncini infatti, festeggiano il loro anniversario del primo bacio, che culmina poi con l'aggiunta di un ulteriore tacca sull'albero, in cui i due un tempo disegnarono un cuore con i loro nomi.
Purtroppo in Francia o per la coppia il numero diciannove (anno trascorso dal loro primo bacio) non porta tanta fortuna. Margot (Marie-Joséè Crozè) uscita dall'acqua viene aggredita, stessa sorte subito dopo tocca a suo marito Alexandre.
Otto anni dopo, scopriremo che Margot è morta, mentre Alexandre non si da pace. A dargli una speranza e a riaccendere il suo cuore innamorato ci pensa poi una strana mail, ricevuta nel giorno del ventisettesimo anno di anniversario.
Margot sarà ancora viva o a scrivergli sarà stato qualcuno che vorrà solo raccontare come andarono i fatti quel giorno?

Essendo tratto da un romanzo, il film è abbastanza corposo, riuscendosi a presentare in diverse sembianze.
Nonostante parta abbastanza in sordina, la storia riesce a cambiare a tratti filone ed atmosfere.
Si va dai paesaggi cupi e oscuri propri dei racconti thriller che tra l'altro sono abbastanza in linea con la parte narrativa dedicata all'enigma della scomparsa, del vuoto psicologico e mnemonico del protagonista che non ricorda bene i dettagli dell'accaduto; ad una Parigi più illuminata, scenario di scene di inseguimento e fughe dalla polizia. L'ambientazione interna invece è collegata alle indagini alla CSI, in cui avvocati e poliziotti s'interrogano su tracce di Dna, alibi e tracce biologiche. Per la parte romantica, oltre ad ambientazioni suggestive (vedi il lago) si punta molto sui flashback della storia d'amore, o sulla colonna sonora, vedi ad esempio With or Without degli U2.
Nel complesso un film guardabile, con una durata che non pesa troppo sulla pellicola, una buona spiegazione dell'enigma, anche se un tantino complicata e ricostruita troppe volte dai protagonisti.

Presunto carnefice, presunta vittima, "buono" a caccia della verità ma inseguito dai poliziotti (i buoni per stato di diritto), il dottor Alexandre Arnaud dovrà valutare se nel corso del tempo è stato bravo a coltivare le sue amicizie, che si riveleranno fondamentali per la sua vita.
Per questa volta Cluzet non avrà tutti gli amici dalla sua parte, e lo spirito di fraternitè tipicamente francese verrà messo un attimino in secondo piano, privilegiando l'eroe quasi solitario...

DATA USCITA: 2006
REGISTA: Guillaume Canet
SCENEGGIATORI: Philippe Lefebvre, Guillaume Canet
ATTORI: Francois Cluzet, Marie-Josée Croze, Andrè Dussolier, Francois Berleand

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