1 aprile 2012

Cosa piove dal cielo? Un racconto argentino/cinese

Voto 6. Molte sono le notizie buffe e strane che accadono nel mondo. In Italia molto spesso queste notizie sono false e vengono diffuse dall'avvocato Canzona. 
Proprio un avvenimento strano, buffo ma nello stesso tempo tragico, accade nelle prime scene di Cosa piove dal cielo?, film argentino di Sebastiàn Borensztein.
Una coppia di cinesi trascorre una rilassante e romantica giornata in una barchetta al mare. Lui si volta un attimo per mostrarle e darle una fede, matrimonio in vista. Nel momento in cui ritorna dalla sua futura sposa, una grossa mucca piove dal cielo è ammazza la ragazza. Pesce d'aprile? No, no, all'interno del film si tratta di una storia vera.
Dopo questo breve excursus cinese, c'è un totale cambio di ambientazione. Siamo in Argentina, in una ferramenta. Roberto (Ricardo Darìn, attore ne Il segreto dei suoi occhi) è un uomo solitario, scontroso, metodico e preciso. Lo conosciamo mentre conta dei chiodi (?) e si lamenta della mancanza di un paio di essi. Ogni giorno incontra gli stessi clienti. Ogni giorno riceve da un fattorino dei giornali, dai quali Roberto ritaglia le notizie più strane e curiose che accadono nel mondo, alcune delle quali sono caratterizzate da stranissime coincidenze. Molto bella ed interessante questa parte, soprattutto nel momento in cui Roberto ricostruisce mentalmente questi avvenimenti con i volti che conosce.
Ogni sera Roberto alle 23:00, spegne la luce e dorme.

Se il film continuasse su questo filone, sarebbe un tantino noioso e ripetitivo, come la vita di Roberto appunto. Ma le cose cominciano a cambiare per l'uomo e per la pellicola.
Mari (Muriel Santa Ana) ritorna per un pò in paese. La donna sembra avere una forte attrazione per Roberto.
Il giorno successivo Roberto, assiste ad una scena davvero strana: un cinese viene sbattuto fuori da un taxi.
Il ragazzo non parla e non capisce una parola di spagnolo (nel nostro caso di italiano).
Roberto incuriosito si lascia avvicinare, da allora sarà difficile allontanare Jun (Huang Sheng Huang). Non tanto perchè Roberto si affezionerà al cinese, ma in quanto sarà difficile trovare una sistemazione per quest'ultimo. I due infatti cominciano un'avventura alla ricerca dello zio di Jun, residente in Argentina.

Il film di Borensztein è ancora una volta un film drammatico, travestito da commedia. Si tratta in effetti di un film che si interroga sul senso della vita, sulle coincidenze che possono mutare l'esistenza di ognuno di noi.
Se Roberto non avesse conosciuto Jun, oppure non l'avesse ospitato, il suo futuro non sarebbe stato quello che l'epilogo ci mostra....
Il perno della storia è infatti Roberto e il suo caratteraccio. Un uomo che difficilmente si lascia plasmare o modificare. Nonostante Jun si dimostri molto collaborativo ed utile, Roberto continuerà a rimanere ancorato alle proprie abitudini e tradizioni. Nulla sembra scalfirlo.
Il film fa un piccolo viaggio anche nella cultura cinese e nei loro stereotipi. Jun è quasi sempre sveglio, è uno che ama lavorare. La diffusione dei cinesi è talmente elevata anche in Argentina che si trovano dappertutto, piovono addirittura fuori dai taxi.
Nonostante non spiccichi e non comprenda una parola di spagnolo, il feeling che Roberto avrà con Jun sarà molto più elevato, rispetto a quello con i suoi connazionali, vedi ad esempio cliente con occhiali. Il che non vuol dire che Roberto avrà un buon rapporto con il cinese....
Leggendo (non per coincidenza) notizie da altri blogger (in questo caso il blog Pensieri cannibali), ho trovato pertinente la similitudine, o meglio un vaghissimo accenno/ricordo, di Cosa piove dal cielo? con Quasi amici e Magnolia. Del primo c'è naturalmente il gioco di coppia, tra due amici per caso. Come per il film francese, ciascun "amico" trae a suo modo beneficio dall'altro. 
Riguardo Magnolia, oltre alla pioggia di animali, ci sono le strane notizie. Il film di Paul Thomas Anderson infatti cominciava proprio con degli strani accadimenti, raccontati da una voce narrante.

Il titolo italiano ancora una volta, si focalizza sull'aspetto più ludico, non riassumendo bene il significato del film. Più pertinente sarebbe stata la semplice traduzione del titolo originale: Un cuento chino, ovvero Un racconto cinese.

USCITA CINEMA: 23/03/2012
REGIA: Sebastián Borensztein
SCENEGGIATURA: Sebastián Borensztein
ATTORI: Ricardo DarínIgnacio Huang, Muriel Santa Ana, 
Huang Sheng Huang

2 commenti:

  1. un buon film a mio avviso, sicuramente meritevole

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  2. Sembra davvero un film interessante e mi piace come ne parli, passo a leggere anche quella di Marco che me la sono persa :D

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