16 aprile 2012

Carnage. Scontro tra adulti.

Un film abbastanza particolare, che punta forte sulla sceneggiatura e quindi sui dialoghi, rinchiudendo i protagonisti all'interno di una casa. In questo luogo i quattro, partendo da un tema banale e quotidiano, metteranno alla luce i propri limiti e difetti, dando vita ad uno scontro verbale senza esclusione di colpi, insomma un tutti contro tutti.

Voto 6. Sono tanto diversi e maturi gli adulti rispetto ai ragazzini?
Questa potrebbe essere la domanda che Roman Polaski si pone, per mettere in scena il suo nuovo film.
Carnage parte infatti, con un campo lunghissimo in cui alcuni ragazzi si spingono, all'improvviso uno di essi con un bastone/mazza colpisce un altro. Nulla di grave, il giovanotto riporterà solamente un labbro rotto e qualche dente mancante.
Dimentichiamoci quel verde della prima scena, per i prossimi settanta minuti lo spettatore verrà rinchiuso insieme ai protagonisti all'interno di un'abitazione.
All'interno di questa, saremo spettatori di una black commedy, in cui faranno da padrone i dialoghi serrati dei personaggi principali.
I genitori del ragazzo carnefice, faranno appunto visita ai genitori del ragazzo vittima, per chiarire la situazione.
Riusciranno a riappacificare i due teenager o finiranno per litigare anche loro?

Uno degli elementi portanti come detto è la sceneggiatura. Dialoghi serrati, scontri verbali, argomenti soft mischiati ad argomenti importanti, rendono Carnage un film particolare, adatto agli amanti della parola, del dibattito verbale, del gioco delle parti.
Ogni argomento sarà buono per scatenare una polemica, creando suggestivi giochi di squadra in cui l'uno si schiererà insieme ad un altro protagonista. Al cambio di tema corrisponderà il cambio di coppia, sino a disunire i quattro, che finiranno per giocare la loro partita da soli.
Il risultato è una commedia piacevole, tendente al prolisso, che sicuramente non piacerà a chi ama la politica dei fatti, rispetto a quella delle parole. Assente anche la musica, che accompagnerà solamente i titoli di coda, in cui ritroveremo anche l'ambientazione esterna.
Commedia che sarebbe sicuramente stata un flop, se non fosse stata affidata a degli attori capaci, tre dei quali premi Oscar: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz. A completare il quadretto familiare c'è il bravo John C. Reilly.

Kate Winslet e Christoph Waltz saranno i coniugi Cowen: Nancy e Alan. Due classici borghesi, entrambi ben vestiti e pettinati, saranno i genitori del carnefice.
Lei una donna occupata nella finanza. Inizialmente pacifica, accomodante, comprensiva e desolata per il comportamento del figlio. Con il passare del tempo mostrerà la sua cattiveria, la sua fragilità emotiva e nervosa, il suo astio nei confronti del cellulare del marito. Scena cult sarà quella in cui Kate, alias Nancy, vomiterà su delle riviste tanto amate da Penelope.
Alan invece è un tipo altezzoso, superiore, avvocato alle prese con i problemi di una casa farmaceutica, sempre impegnato al telefonino (ogni dieci minuti riceve una chiamata).
La seconda coppia, genitori della vittima, è composta da Michal e Penelope Longstreet, interpretati appunto da John C. Reilly e Jodie Foster. Si tratta di una coppia più tranquilla e semplice. I loro abiti in netto contrasto con i coniugi precedenti, mostrano la loro condizione sociale media. Lui è un commerciante di accessori utili per la casa, quali ad esempio lo sciacquone del water. Il classico bonaccione, accomodante, che porge l'altra guancia, almeno inizialmente...
Lei acidella, isterica, abbastanza incattivita, aspirante scrittrice, amante dell'arte e della cultura.
I quattro passeranno il giorno più infelice della loro vita...

USCITA CINEMA: 16/09/2011
REGIA: Roman Polanski
SCENEGGIATURA: Roman Polanski
ATTORI: Kate WinsletChristoph WaltzJodie FosterJohn C. Reilly

6 commenti:

  1. non del tutto riuscito, però a tratti parecchio divertente e folle!

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    1. Perfettamente d'accordo, gradevole, piacevole, a tratti molto divertente ma nel complesso sembra sia mancato qualcosa...

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  2. L'ho adorato, semplicemente.
    E adesso non vedo l'ora di rivedermelo in lingua originale!!

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    1. A me è piaciuto abbastanza ma non l'ho adorato, quindi non credo lo rivedrò in lingua originale:)

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  3. Risposte
    1. Si ci vuole anche poco tempo per vederlo, solo 79 minuti:) molto particolare, te lo consiglio...

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