13 aprile 2012

40 Carati. Perchè lo fai? Mistero!

Un thriller ordinario, con la giusta tensione, una trama accettabile che mixa Inside Man con I  mitici - Colpo gobbo a Milano, con un finale abbastanza prevedibile.

Voto 6. In sintesi questo potrebbe essere un giusto riassunto sul film 40 Carati di Asger Leth, al suo primo lavoro di grande risalto mediatico, dopo il documentario Ghost of Citè Soleil. In mezzo a questi due c'è il film Cartel del 2010, poco noto.
Il regista con il suo cast di sceneggiatori, non sembra voler volare basso e tenere i piedi per terra. Anzi decide di ambientare buona parte del film a 78 metri d'altezza. Su un cornicione di un hotel, infatti, viene collocato il protagonista della pellicola: Nick Cassidy interpretato da Sam Worthington.
Strana la vita per quest'ultimo, che ha già interpretato in Avatar un paraplegico. Chi meglio di lui, può non conoscere i rischi di una "brutta caduta" da un cornicione. Certo in questo caso, credo rischierebbe molto di più che i soli arti inferiori, ma siamo al cinema mica è sempre realtà, altrimenti il buon Sam non credo riuscirebbe a diventare un Avatar.

40 Carati cerca di partire con il fattore mistero. Nick Cassidy vestito di tutto punto, entra in una stanza d'albergo, apre la finestra ed esce fuori, restando sul cornicione. Se una persona soffrisse di vertigini credo resisterebbe poco a 78 metri dal suolo, con solo un piccolo spazio poco superiore ad un numero 45 di scarpe, dal punto di vista della larghezza. Nick non sembra patire tantissimo questa difficile situazione e riesce a rimanere abbastanza immobile su quel cornicione almeno per settanta, dei minuti della pellicola. Tra l'altro, ha stanziarsi sul cornicione è stato proprio lui di sua spontanea volontà, senza che nessuno l'abbia obbligato.
La domanda ovvia che aleggia nello spettatore nella prima parte della pellicola è: Perchè lo fai?
Il mistero, mistero non è. Anzi è il classico segreto di pulcinella. Leggendo trame ed anticipazioni del film 40 Carati, si legge chiaramente che:
"Nick Cassidy è un ex poliziotto di New York evaso dalla prigione in cui scontava una lunga pena per aver rubato e poi rivenduto (dopo averlo tagliato)un prezioso diamante appartenente a un potente e avido uomo d'affari. Ora Nick si trova sul cornicione di una stanza di uno dei piani più alti del Roosevelt Hotel a 78 metri dal suolo, proclama la propria innocenza e minaccia di buttarsi giù." Mymovies
Non leggendo attentamente o dimenticando le recensioni in giro, il film di Asger Leth, sembra appunto voler giocare inizialmente (almeno un quarto d'ora) sul perchè Nick si trovi su quel dannato o benedetto cornicione. Il titolo originale punta su questo aspetto Man on a ledge (uomo sul cornicione); mentre il titolo italiano punta sulla causa e conseguenza del suo gesto, tanto per nascondere ancor meno il losco enigma.
La spietata giornalista Suzie Morales (Kyra Sedgwick), pone il dilemma su quel temerario gesto: Un amore sfortunato o una vittima del crollo della borsa, cita la Barbara D'Urso d'oltreoceano.
Stando alla società moderna ed anche ai fatti del film: la risposta è la numero due, o meglio attinente ad essa.
Come anticipava il sito Mymovies ed il titolo 40 Carati, Nick è là, perchè ritiene di esser stato accusato ingiustamente del furto di un prestigioso gioiello appartenente al ricco David Englander (Ed Harris). Utilizzando un attore come quest'ultimo è intuibile capire quale sia la parte buona all'interno del film, e quale quella cattiva. Ed Harris mi pare sia più per il secondo partito.

Per raggiungere il suo obiettivo, ovvero essere di nuovo accettato moralmente dalla società che gli ha sputato fango, Nick metta appunto un piano che risulta un perfetto mix tra Inside Man e Colpo gobbo. Come dire astuzia negli intenti, pochi convenevoli (o meglio grezzaggine) nelle azioni. 
Se Nick è la mente, suo fratello Joey (Jamie Bell) con la sua ragazza Angie (Genesis Rodriguez) sono il braccio. Ma meglio non anticipare cosa faranno, altrimenti rovinerei quel poco mistero che della pellicola rimane, anche perchè è un film godibile.
Per la riuscita del suo piano, Nick deve superare una serie di ostacoli. Il primo è appunto l'equilibro sul cornicione, il secondo è quello di richiamare l'attenzione della gente e dell'agente.
Il secondo è più facile del primo. Oltre gli avvoltoi giornalisti, una massa di curiosi si sofferma sull'avvenimento. In molti lo invitano a buttarsi, tanto che glie frega...altri sostengono la sua causa, anche se non sanno quale sia...
Come anticipato, Nick riesce ad attirare l'attenzione anche degli agenti di Polizia, ed in particolare di Lydia Mercer (Elizabeth Banks), una simpatica credulona che perde tempo su un cornicione invece di dare la caccia ai criminali. Questo è in effetti il punto più debole del film. Ci sta che la polizia si interessi di un uomo su un cornicione che minaccia di uccidersi, ma se dopo un'ora questo non si è ancora ammazzato e non sembra avere nessuna intenzione di farlo, allora meglio lasciarlo solo con i suoi guai. 
Purtroppo gli sbirri vogliono sapere come va a finire; il pubblico più o meno può intuirlo senza troppe difficoltà.

USCITA CINEMA: 10/02/2012
REGIA: Asger Leth
SCENEGGIATURA: Chris GorakErich HoeberJon Hoeber
ATTORI: Sam WorthingtonElizabeth BanksJamie BellEd HarrisKyra SedgwickAnthony MackieEdward Burns,William SadlerGenesis Rodriguez

2 commenti:

  1. A me a suo tempo è piaciuto parecchio. Divertente ritmato e rilassante. Un buon thriller per una serata senza troppi pensieri.

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    1. Anche a me non è dispiaciuto. Un buon film ordinato ed ordinario, forse il colpo di scena poteva essere migliore, in quanto era abbastanza prevedibile:)

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