21 marzo 2012

The Woman in Black. Daniel Radcliffe vive un incubo

Voto 5. Arthur Kipps (Daniel Radcliffe) è un giovane avvocato-padre, sua moglie è morta subito dopo il parto. Nonostante ami tantissimo suo figlio, decide di lasciarlo per qualche giorno con la governante per sbrigare delle faccende di lavoro. Per conto del suo studio legale, Arthur deve gestire una casa situata in una palude, non troppo distante dalla sua Londra. Il luogo, trattandosi di un genere horror/thriller non può essere che sperduto, isolato, tetro, cupo e con tanta nebbia. 
Fosse solo questo il problema, sarebbe pure un posto tranquillo dove trascorrere le vacanze. Il problema principale è che c'è una moria di bambini, davvero raccapricciante. La prima scena del film infatti ci mostra come tre bambine, presumibilmente sorelle, si suicidano, gettandosi da una grossa finestra.
Quale sarà il motivo che spinge queste giovani creature a togliersi la vita così presto? Avranno per caso visto tutta la saga di Harry Potter e saranno rimaste deluse? Avranno saputo che Daniel Radcliffe non è più loro coetaneo, quindi potrebbe essere loro padre e non più il loro ragazzo? 
Niente di tutto ciò, purtroppo, in quanto sarebbe stata almeno un'idea originale. Per scoprire quale celato mistero ci sia dietro questa strane morti, non bisogna attendere molto; anzi forse non bisogna neanche andare al cinema, basta il titolo.
  
SPOILER? The Woman in Black, La donna in nero (parente forse della Signora in Giallo). Se il titolo dice così, questa donna avrà la sua funzione ovviamente. Si tratta di una mamma a cui è stato strappato il figlio, entrambi poi morti in tragiche circostanze. Il fantasma della donna circola nella casa sulla palude e a suo modo si vendica della sua sventura.
Il buon Arthur si dimostra però un tipo davvero coraggioso e decide di andare in fondo alla questione, affrontando il fantasma, il buio, ed il passato.
  
The Woman in Black è il classico horror gotico, con atmosfere cupe, misteriose, ma di cui già si conoscono gli sviluppi. E' molto probabile infatti che in luoghi come quelli di questo film si aggiri un fantasma, piuttosto che un alieno o un lupo mannaro. Fantasma il quale ravviva lo schermo con le sue folate improvvise, volte all'innalzamento della tensione e del ritmo.
La trama è abbastanza fragile e regge a malapena. Piuttosto insensato il motivo che spinge ad agire il protagonista, che avrebbe potuto benissimo prendere il treno e tornarsene a casa, in quanto la questione lo interesserebbe davvero poco. Ma come detto Arthur adora scavare nel passato.

Avresti potuto salvarlo!
Il vero perchè di questo horror/thriller va infatti ricercato nel passato, nel lontano 23 luglio 1989, anno in cui nasce Daniel Radcliffe. Figlio dell'agente letterario Alan Radcliffe e delle direttrice di casting Marcia Gresham, il piccolo Daniel comincia a muovere i suoi primi passi. Al passeggino, Daniel preferisce un paio di occhiali da miope che lo fanno molto intellettuale.
Grazie, (forse) all'intervento di sua madre che quel giorno era vestita in maniera molto elegante, di nero appunto, Daniel dopo aver preso parte ad una selezione per un ruolo molto ambito dai bambini di tutto il mondo, viene ingaggiato per recitare nei panni di Harry Potter. E' il 2001, Daniel ha solo 12 anni. 
Il film è Harry Potter e la pietra filosofale, ed è subito un successo, solo in Italia incassa 25.269.000 euro. Quando il ferro è caldo bisogna batterlo.
Così dal 2001 al 2011, da 12 anni a 22 anni, Daniel passa la sua vita interpretado un maghetto con gli occhiali. Mentre i suoi compagni imparano a giocare, a studiare, a scegliersi un mestiere, ad innamorarsi; il povero Daniel impara a muoversi su set gotici con una bacchetta e vestiti in stile college.
Gli anni più spensierati passano e Daniel si ritrova all'età di 23 anni, con un'infanzia ormai svanita. Gli abiti di Harry Potter ormai gli vanno stretti e Daniel immagina di essere diventato un avvocato, perciò di aver studiato, di essersi laureato, di avere un lavoro.
Il buon Daniel ci vuol far persino credere di aver avuto una donna e da lei addirittura un figlio. Guarda caso, caro Daniel, tua moglie è morta, ma a chi la vuoi dare a bere!? Daniel non sei un avvocato, non ti sei laureato e non sei nemmeno stato sposato.
Ma il povero Daniel non lo sa, ancora agghindato alla Harry Potter anche se un pò cresciuto, continua a vivere in case gotiche minacciate da strane presenze, non accorgendosi che quegli abiti e quelle case sono ormai passate di moda.
Mentre prima doveva sconfiggere i mostri dei bambini: draghi, maghi cattivi; ora il giovane Daniel deve sconfiggere i fantasmi del passato, ovvero quella Donna in nero che gli ha rubato la sua infanzia e che indietro non tornerà più.
Mentre Herbert Ballerina ne Il sesto scemo, vede la gente scema; il povero Daniel sarà costretto a vedere nel suo set cinematografico bambini morti, bambini che non vivono la loro età. Addirittura vedrà cani che vengono trattati da bambini, con tanto di seduta nel seggiolino a tavola insieme ai grandi.
Riguardo questa trama, c'è da sottolineare come ogni personaggio sia puramente casuale e ispirato alla fantasia.

Tale fantasia scaturisce appunto dal paradosso capitato nella carriera artistica di Daniel Radcliffe, alias Harry Potter: da essere il top dei bambini a vedere bambini che si suicidano, sotto i suoi occhi ormai senza occhiali.
L'incubo per il povero Daniel Radcliffe è appena cominciato....

USCITA CINEMA: 02/03/2012
REGIA: James Watkins
SCENEGGIATURA: Jane Goldman
ATTORI: Daniel RadcliffeCiarán HindsJanet McTeerMary StockleyRoger AllamSophie StuckeySidney JohnstonAlica KhazanovaVictor McGuire 

6 commenti:

  1. non ancora riesco a vederlo ma, onestamente, non mi aspetto molto

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    1. In effetti è un film abbastanza mediocre, certamente da dimenticare più che ricordare...

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  2. un incubo più per noi poveri spettatori, più che per harry potter :)

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    1. Ahah, si ma se continua a fare questi film, l'incubo diverrà pure il suo...

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  3. Il libro era molto suggestivo.Il film,francamente,mi ha annoiato a morte.

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    1. Non ho letto il libro e dopo questo film credo non lo farò:) in effetti è piuttosto noioso...

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