23 marzo 2012

Il libro delle anime - Glenn Cooper


Voto 7. Il libro delle anime è il secondo romanzo di Glenn Cooper, direttamente collegato a La biblioteca dei morti. Sconsigliata quindi la lettura di questo secondo capitolo, a chi ancora non avesse letto il primo libro.
Il libro delle anime infatti continua il racconto del primo libro, mantenendo gli stessi personaggi che indagano sullo stesso enigma.
La domanda che mi posi al termine de La biblioteca dei morti, fu: “Cosa succederà nel 2027?”, data in cui terminano appunto, gli scritti degli eredi di Octavus, riguardo alle nascite e alle morti del mondo.
L’interruzione dell’elenco dei nomi nella Biblioteca poteva essere visto nello stesso momento come un buono ed un cattivo segno per i protagonisti del romanzo.
Buono, perchè significava essere un O.L.O. (Oltre l’orizzonte), ovvero non avere una data di morte prima del 2027.
Cattiva in quanto, quella data poteva anche significare l’Apocalisse, la fine di tutto.

In realtà Cooper, non fa un grande salto temporale, e colloca la nuova storia appena due anni dopo il primo romanzo, più o meno il tempo trascorso tra le pubblicazioni editoriali dei due romanzi. Il 2027 è quindi lontano e risposte in questo senso non ci verranno date di preciso.
Il libro cerca di risolvere l’enigma più per i protagonisti che per i lettori. Infatti, Will e gli altri protagonisti dovranno capire le origini della Biblioteca dei nomi (che noi già conosciamo grazie ai flashback temporali del primo libro), chi e come avesse scritto tutti quei nomi e quelle date.

La novità che viene presentata al lettore è la storia del libro stesso, ed il suo passaggio di mano in mano a diversi personaggi che hanno fatto la storia reale. Davvero interessante infatti, rileggere la storia, agli occhi di questo romanzo. Cooper infatti (anche se fantasiosamente) spiega come un piccolo fattore possa rendere importante o meno un uomo, e che tutto sia in qualche modo condizionato dal destino e dalla fatalità.

Destino contenuto nell’unico libro scampato all’incendio della Biblioteca. Destino che spinse le mani dell’abbate Felix ha prelevare un volume dalla Biblioteca, e metterlo in salvo.
Il libro è infatti il vero protagonista della storia. Ci viene presentato mentre è nelle mani di Toby, titolare di una casa che mette all’asta volumi di antiquariato. Anche il Libro delle Anime è tra le prossime cessioni.

Il Lotto 113 è un pezzo alquanto straordinario, un diario scritto a mano, datato 1527, con una splendida rilegatura in pelle di vitello e oltre mille pagine di pergamena finissima qualità. C’è forse, un risguardo che è stato sostituito in un tempo lontano. Il libro sembra un ampio registro di nascite e di morti, con un’impronta internazionale, essendo scritto in svariate lingue europee e orientali.

A contenderselo saranno Frazier, ed un gruppetto composto da Will Piper e due membri del Club 2027: Kenyon e Spence. Naturalmente Frazier vorrà mettere le mani sul quel volume, per sotterrare di nuovo il segreto della biblioteca dei nomi, la scoperta di quel libro potrebbe infatti sconvolgere e destabilizzare l’intera umanità.
Kenyon e Spence sono invece due ex Sorveglianti dell’Area 51. Oramai in pensione, hanno deciso di fondare questo Club; il problema è che Henry Spence ha letto la sua data di morte, gli mancano solo 11 giorni di vita. Henry sarà disposto quindi a tutto, per capire cosa contiene quel libro, e per questo ingaggia Will.
Will infatti ci viene presentato come un pensionato che passa le giornate ad accudire suo figlio, ed aspettare il ritorno a casa di sua moglie Nancy. Una vita davvero noiosa, per uno dei più grandi profiler di serial killer. Infatti nonostante la pericolosità del caso, Will accetta quasi subito la proposta di Henry, riguardo la conquista del Libro delle Anime.

In questo libro non ci saranno serial killer, ma solamente scoperte enigmatiche del passato.
Molto bella la parte relativa alla caccia al tesoro, che Will farà nella residenza dei Cantwell con Isabelle, giovane discendente della celebre famiglia.
Il libro del 1527, conterrà infatti una lettera con vari indizi, che faranno capire a chi è appartenuto il romanzo nel corso della storia.

Il rompicapo del destino
quando il Signore dell’uomo il destino
incerto mostrar volle, dell’inferno
e del ciel le porte aprendo, l’eterno
segno I saggi tentaron d’occultare,
che gran danno può far tal segreto:
si che nasconder in oscuro loco
è meglio I quattro pezzi dell’intero,
Il folle a trattenere dal cercare.
Il primo la tremula fiamma reca
di Prometeo, del vento fiammingo
l’altro gode, il terzo sul nome svetta
del profeta e il quarto è vicino al figlio
peccator. Se il tempo che l’umil sappia
verrà, si affretti su di lui la Grazia.
W. SH. 1581

Tutti gli indizi verranno svelati con flashback davvero originali ed interessanti.

TRAMA UFFICIALE. È un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro è stato sottratto alla Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi.

4 commenti:

  1. L'ho letto tempo fa e non mi è dispiaciuto.L'impressione,però,è quella di un canovaccio ormai abusato.
    ciao :)

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    1. Infatti un buon libro, ma non un capolavoro assoluto, il primo era più originale:)

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  2. tra i libri di cooper ho letto solo Il marchio del diavolo. Un buon libro, anche se alla fine non è nulla di nuovo e, soprattutto, poco realistico. Tutto sommato però si legge volentieri.

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    1. Il marchio del diavolo devo ancora leggerlo... Il libro delle anime è abbastanza interessante ma non sconvolgente, per ora meglio La biblioteca dei morti:)

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