16 febbraio 2012

L'osservatore - Franck Thilliez

Voto 7,5. L'occhio, in sè, non è altro che una volgare spugna che capta l'immagine.
Questa frase e il titolo, sintetizzano il tema centrale del nuovo thriller del francese Franck Thilliez: L'osservatore, appunto.
L'impatto delle immagini che circolano sempre senza più filtro, vengono "trasferite" dal nostro occhio al cervello, ed agisce quindi sul nostro comportamento, stimolandolo o meno.
A farne per primo le spese è Ludovic, un'amante e collezionista di pellicole cinematografiche vecchiotte ed inedite. Rispondendo ad un annuncio, Ludovic si reca infatti in Belgio per acquistare alcune pellicole introvabili. Tra di esse, spicca un cortometraggio muto, un lavoro quasi sperimentale per immagini e montaggio. Dopo la visione di questo corto, Ludovic perde l'uso della vista. Solo e scoraggiato, compone un numero a casa. A soccorrerlo arriva la sua ex-ragazza (o meglio una ragazza conosciuta su Meetic) Lucie, un'agente di polizia. 

La scena del corto ritrovato da Ludovic,
cita chiaramente Un Chien Andalou di Luis Bunuel
Il primo capitolo (di cui questo breve stralcio sarebbe una sorta di riassunto) promette davvero bene. Una pellicola misteriosa, immagini che fanno perdere ad un giovane l'uso della vista. Atmosfere cupe, misteriose, enigmatiche. Le domande che subissano il lettore sono tante. Cosa ci sarà dietro questa pellicola? Quale strano potere ha? 
Questa pellicola esplora anche il mondo delle immagini subliminali, ed il potere che possono avere sulla mente. 
L'elemento film-video, mi ha un attimo ricordato il film The Ring, anche se gli epiloghi saranno poi nettamente differenti. Il filmato contiene delle immagini dure e violente, tra cui una citazione al film di Luis Bunuel e Salvador Dalì: Un Chien Andalou.

Il film Disney Bianca & Bernie.
Fotogramma dell'immagine nascosta,
citata anche ne L'osservatore
Nei capitoli successivi vengono invece svelati quelli che saranno i protagonisti principali de L'osservatore. Sul caso della pellicola "maledetta" lavorerà Lucie Henebelle, una donna accanita e puntigliosa, ma che via via tendeva ad uscire dai binari. Interventi senza rinforzi, dissidi coi superiori, e la quasi morbosa propensione a indirizzarsi solo verso casi a connotazione violenta, in particolare crimini di sangue. Come ovvio e solito, di lei conosciamo anche uno scorcio di vita privata: single, con due figlie, di cui una all'ospedale per problemi con il cibo.

Altro protagonista di questo romanzo è Frank Sharko, già raccontato da Thilliez nel precedente: La macchia del peccato. Anche lui ha problemi in privato, moglie e figlia morte, vede continuamente una bambina immaginaria. Sharko è un profiler, il suo compito è quello di osservare e tracciare l'identikit psicologica dell'assassino. Il caso su cui indaga è quello relativo a cinque corpi ritrovati morti, senza la parte superiore del cranio, in un cantiere.

I due casi procedono inizialmente in maniera parallela, senza incontrarsi. Molto bella l'analogia che viene fatta da Thilliez, in cui un restauratore di film analizza e viviseziona la già citata pellicola; mentre Sharko si reca dal dottore per le autopsie dei cadaveri. 
Ma i due casi con il passare del tempo, sembrano avere delle strane somiglianze, che porterà i due protagonisti ad incontrarsi, conoscersi e confrontarsi....
Un grande mistero è coperto dietro questi due strani casi.
Il trattare i personaggi in maniera distinte, per poi ricongiungerli nel corso del romanzo è abbastanza simile ad altri thriller, quale ad esempio il celebre Millennium.
I protagonisti sebbene agiscano molto bene sul piano lavorativo, nella loro vita privata presentano caratteristiche abbastanza stereotipate e riscontrabili in molti altri romanzi.
La vita privata di Sharko e Lucie, presente e passata, secondo me è il maggior punto debole di questo romanzo, che presenta un buon ritmo, un'ottima storia con tanta originalità, e un'inquietante finale....

Qeusto tetso sevre a dimosrtare che il notsro cevrello non tarduce esattaemnte qulelo che vede il nosrto occhoi. Ma che, ifnluenzato dalla sua esperiezna, riconsoce golbalmenete le paorle, senza proeccuprasi dell'odrine delle elttere.

4 commenti:

  1. bella recensione..non ho letto il libro ma ho notato diversi commenti positivi, compreso il tuo

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  2. @Luigi87. Grazie:) L'idea è assolutamente molto originale e particolarmente interessante. Il punto debole, secondo me, sono i protagonisti che sanno di già visto....

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  3. Ottima, davvero ottima, la recensione.Mi fa piacere che il libro ti sia piaciuto.A mio avviso non è male nemmeno il personaggio di Sharko,mentre Lucie è più schematizzata.Però, la storia intriga davvero, e soprattutto i primi 3/4 di libro, in relazione al genere, sono inarrivabili.

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  4. @Blackswan. Merito dell'ottimo libro per quanto riguarda la riuscita e la gradevolezza della recensione:) La trama è sicuramente molto originale ed avvincente....
    Anche il 4/4 non è male:)

    Piccolo spoiler. Si Sharko ha dei risvolti interessanti, che rimandano credo al precedente libro....ma che lui e Lucie finissero con lo stare insieme era un pò troppo scontato:)

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