4 dicembre 2011

I delitti di uno scrittore imperfetto

Voto 6,5. Come qualsiasi altro lettore/spettatore, prima di acquistare un libro o noleggiare/vedere un film, mi informo un pò sul web. Fare una piccola statistica sulla base di recensioni e commenti, se il prodotto è piaciuto o no, di cosa si parla, se è interessante o meno, se può avvicinarsi ai miei gusti personali.
Stessa cosa è capitata per quest ultimo libro che sto per recensire. Devo dire che mai come per il nuovo libro di Mikkel Birkegaard (di cui molto buoni sono stati i commenti per il primo libro: I libri di Luca), I delitti di uno scrittore imperfetto, la critica è stata così divisa. Da chi, giudicandolo con un 1/5, chiede il rimborso dei soldi spesi per il suo acquisto; a chi lo considera meraviglioso; solo per citarne alcuni. Il dibattito maggiore riguardava però un finale misterioso, irrisolto, molti lettori sono rimasti con una domanda non risposta o che forse bisognava leggere tra le righe.
Questo fatto, insieme ad una bellissima trama, mi ha affascinato molto, e mi ha fatto abbandonare le perplessità iniziali relative all'acquisto di questo libro.


Nella copertina sotto il titolo appare la scritta: "Fino a poco tempo fa avevo ucciso solo sulla carta".
Quanto Birkegaard somiglia a Fons?
La frase è pronunciata dal protagonista che per tutto il libro, ci narrerà le vicende in prima persona. Si tratta di Frank Føns, scrittore quarantaseienne non particolarmente alto, un metro e settanta, snello, coi capelli scuri, la barba rasata e un paio di occhi grigi come l'accaio che, a quanto dicono, non si abbassano spesso.
Fons come il suo inventore Birkegaard, è uno scrittore di thriller. A differenza del secondo, che ha scritto solo due libri, Fons ne ha scritto molteplici, ma l'apice del successo è dovuto al libro: Il demone fuori.
In occasione della presentazione del suo ultimo libro alla fiera del libro di Copenaghen, un omicidio nei pressi della sua abitazione sconvolge la sua vita. Non perchè si tratti di una persona cara, ma perchè l'omicidio segue meticolosamente il rituale descritto nel suo ultimo libro: Zona pericolo, ancora non disponibile al pubblico di massa.
Chi può essere stato? Chi è in possesso del libro?

Dopo il primo, altri omicidi avvengono rispettando alcuni passi dei libri di Fons. In ciascuno di essi (ritrovati dallo scrittore stesso), Fons troverà una foto della vittima successiva. Riuscirà a fermare il massacro, dato che nessuno meglio di lui, conosce lo svolgimento degli omicidi?
Il racconto si divide sostanzialmente in due parti. Una parte è quella riguardante gli omicidi, e l'investigazione su di essi. La seconda riguarda la vita di Fons e il suo evolversi nel corso degli anni. Molto bella la descrizione fatta da Birkegaard/Fons, riguardo l'invenzione dei romanzi thriller, il suo prendere spunto da persone/vittime reali.
La bellezza de I delitti di uno scrittore imperfetto, sta anche nel fatto di essere un documento meta-linguistico, in cui lo scrittore (sia quello vero che il suo alter ego) analizza il mondo del romanzo thriller. Gli scrittori non hanno la minima paura che qualcuno possa compiere i "loro" omicidi? Lo scrittore si sacrifica per il lettore, mettendo su carta dei delitti tanto mostruosi ed efferati; oppure lo fa per il proprio piacere?
Se quello che cercate è realismo, di sicuro non è il genere giusto. Se si dovesse descrivere l'evoluzione del caso in maniera realistica, ne uscirebbe il libro più noioso del mondo. Chi ha voglia di sentir parlare di innumerevoli telefonate, articoli del codice e battiture di atti?

Per quanto riguarda il finale, si tratta di un epilogo altamente interpretabile, che lascia il lettore con il dubbio, e senza nessuna certezza. La mia chiave di lettura l'ho indicata nel corso della recensione....

TRAMA: In attesa dell'uscita del suo nuovo romanzo, Frank Føns vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord. È solo. A tenergli compagnia, l'immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in Danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che Føns ancora non sa è quanto sia alto. Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di Copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un'opera ancora inedita? Føns è un uomo difficile, incline a non pochi vizi e capace di attirare su di sé un notevole interesse femminile: la sconcertante analogia fra i due delitti lo sconvolge e lo induce a iniziare un'indagine tutta sua. Quando si trova a Copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti...

3 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro e sembra davvero molto interessante. Credo che lo leggerò! Grazie per il consiglio!

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  2. Si tratta di un thriller molto soggettivo cmq, con un finale che può risultare interessante o irritante a seconda dei gusti...

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  3. Dopo una prima parte accattivante, si perde in una seconda progressivamente noiosa fino al finale alquanto deludente. Accostabile alle peggiori americanate. Voto decisamente negativo.

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