7 novembre 2011

Source Code

Voto 6,5. Da diverso tempo ormai, il cinema si “diverte” nel modificare la dimensione temporale. Mentre nella vita esiste un Adesso ed un secondo dopo; nel cinema è sempre esistito il passato, presente e futuro. Molti film hanno infatti fatto largo uso di flashback o forward. Molte storie sono partite da un presente, per passare ad un sequel, fino a finire in un prequel, esempi ne sono Hannibal Lecter e il suo ciclo di storie, o anche Saw l’enigmista; ma ricca ne è la filmografia di questi esempi.

Ultimamente la dimensione temporale cinematografica è divenuta però sempre più labile e variabile, con tanto di possibilità per i protagonisti di possedere l'ubiquità, e di trovarsi in più luoghi nello stesso momento.
Si pensi ad esempio al film Deja vu di Tony Scott con Denzel Washington, in cui il protagonista riusciva ad interferire in un episodio già avvenuto, e addirittura a modificarlo per salvare una ragazza. Un altro esempio di composizione e scomposizione del tempo è il film Premonition con Sandra Bullack, in cui quest’ultima si sveglia ogni mattina in un giorno della settimana antecedente o posteriore alla morte del marito, accaduta appunto in quella settimana; con tanto di azioni che svolte nel passato, modificano poi il futuro. Un po’ quello che accade con The Butterfly Effect, uno dei capostipiti del cosiddetto effetto farfalla.

Niente di diverso fa il nuovo film di Duncan Jones: Source Code, con Jake Gyllenhaal. In realtà quest’ultimo film, dei precedenti citati è molto più simile a Déjà vu, in cui il protagonista si catapulta/viene catapultato, nel passato per scoprire il colpevole di un reato.
In Source Code, protagonista è Colter Stevens, capitano dell’aeronautica militare che al suo risveglio si ritrova in un treno, di fronte ad una bella ragazza che dice di conoscerlo. Christina in realtà conosce Sean Fentress, un insegnante del quale Stevens ha il portafoglio e le sembianze fisiche.
Questa però è solo una realtà ricostruita, una realtà che è nella mente di Colter Stevens; in questo aspetto Source Code ricorda un po’ Inception di Nolan. Il corpo del capitano, si trova invece in una capsula anch’essa sconosciuta dal giovane. L’unica possibilità di capire cosa gli sia successo gli proviene da un monitor, dietro al quale sono collegati il capitano dell'Air Force Godwin e il dottor Rutledge.
Questi ultimi sono i fautori dell’operazione Source Code. L’operazione consiste, nel poter mandare il giovane Colter, indietro nel tempo e poter rivivere gli ultimi otto minuti di un’altra persona già morta. Lo scopo del progetto è appunto quello di scoprire chi abbia causato tale disastro, al fine di evitare tragedie future a causa della stesso criminale.
Il caso affrontato dal film è quello di un’esplosione ferroviaria, che vede coinvolte centinaia di vittime, tra cui il corpo in cui “alloggia” per otto minuti Colter.

Il film si basa su una doppia dimensione temporale: un qui ed un là. Il qui è la capsula, il là il treno.
Corpo e mente del protagonista divisi in ogni punto di vista: dall’emozionale a quello dei movimenti. Nel treno Colter è più vivo, si muove, cammina, fa a pugni, etc. Nella capsula è sempre fermo, statico. Anche il piano sentimentale del giovane cambia nel corso del tempo; restando però sempre contrapposto a seconda dei luoghi. Dapprima freddo e distaccato nel treno, sconvolto e in ansia nella capsula. Al termine invece emozionato nel treno; preciso e impassibile nella capsula.
Anche l'aspetto della fotografia e dell'illuminazione sottolinea questa divisione netta tra i due ambienti e spazi temporali: si va dal buio della capsula, alla bella giornata soleggiata nel treno.
Ovvio che il regista abbia puntato per un ruolo così difficile ad un ottimo attore capace di essere pienamente nella parte. Ottima come al solito la prova di Jake Gyllenhaal, sicuramente uno dei migliori attori al momento di Hollywood.
La storia è sicuramente interessante ma inverosimile, con un bel finale, comunque abbastanza prevedibile.

ORIGINALITA': ***
RITMO: ***
REALISMO: 
NOIA:
SPETTACOLARITA': ***
UMORISMO: 
STORIA: ***  
PERSONAGGI: **
  
USCITA CINEMA: 29/04/2011
REGIA: Duncan Jones
SCENEGGIATURA: Billy Ray, Ben Ripley
ATTORI: Jake Gyllenhaal, Vera Farmiga, Michelle Monaghan, Jeffrey Wright, Russell Peters
                                                  

2 commenti:

  1. L'ho visto. I film di questo genere mi affascinano ma questo è troppo inverosimile, e la cosa mi ha delusa un po'.

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  2. Non l'ho trovato malissimo, è ovviamente inverosimile. Ho odiato più Deja vu.

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