26 novembre 2011

At the end of the day - Un giorno senza fine

Voto 7. Federico Zampaglione e Cosimo Alemà vengono da un altro pianeta. Entrambi infatti provengono dal mondo musica: il primo cantautore, il secondo realizzatore di videoclip per i migliori artisti italiani. Cosa c'entrano quindi in un blog di recensioni cinematografiche? C'entrano, perchè entrambi hanno provato (e sono riusciti) ad entrare nel mondo cinema, quello italiano appunto, provando anche a cambiarlo. Entrambi infatti hanno realizzato due film che si discostano ampiamente dal solito filone delle commedie italiane. Entrambi hanno provato ad esplorare il mondo del thriller-horror, finora molto poco sperimentato in Italia. Il perchè forse sta nella loro ingenuità di "nuovi registi cinematografici" che più che all'incasso facile, hanno puntato alla novità, alla sperimentazione appunto, con tutti i rischi che ne conseguono. At the end of the day uscito al cinema il 22 luglio 2011, ha incassato solamente: 216.000 euro in totale.

Di Zampaglione ho già parlato nel post relativo a Shadow.
Molte sono le affinità tra quest'ultimo e At the end of the Day. Stessa ambientazione: un bosco sperduto ed abbastanza isolato; stessa violenza, crudeltà; stesse atmosfere inquietanti; stessa scelta nel cast di attori. Entrambi hanno infatti puntato ad un cast tutto straniero, puntando su giovani attori e "scartando" le nostre facce note. “Volevamo degli esordienti madre lingua e a Londra, dopo una serie di provini, abbiamo trovato un cast di grande talento di interpreti giovani. La loro bravura la dice lunga rispetto a quanto accade in Italia tra gli attori più popolari del nostro cinema…” Queste le parole di Alemà, rilasciate in un'intervista (tratto dal sito fantascienza.com).

At the end of the day, come indicano i titoli d'apertura, è ispirato ad una storia vera, capitata nei Balcani negli anni Novanta.
Sette ragazzi decidono di passare un "tranquillo giorno" in un bosco, a giocare alla guerra. Si tratta del Soft-Air un gioco in cui i partecipanti, muniti di armi giocattolo e divisi in due squadre, simulano la guerra. Chi viene colpito dal pallino dell'arma, "muore" e deve abbandonare il gioco.
L'inizio del film è volto appunto a spiegare le regole del gioco, per coinvolgere lo spettatore nel gioco stesso. Le atmosfere sono abbastanza rilassate, tanto che prevalgono dialoghi amorosi tra una coppia di fidanzati facenti parte del gruppo; possibili tresche future (del tipo: ti piace quello, o l'altro); e dialoghi tra sorelle che non si vedono da molto tempo.
Ma in quel bosco, come ci mostra il regista a più riprese, non sono soli. Almeno tre uomini muniti di armi vere, attendono ansiosi di poter fare la loro "mossa" nel "loro gioco". Da qui comincia una vera caccia all'uomo; una sorta di gioco del gatto con il topo. 
Sarebbe ovvio, come in ogni film horror, "consigliare" ai protagonisti di darsela a gambe; ma la scomparsa di una ragazza, delle mine anti-uomo, e la maggiore conoscenza del bosco da parte dei cattivi; costringono i protagonisti a dover per forza affrontare il pericolo, anzichè scappare.


ORIGINALITA': **
RITMO: **
REALISMO: ****
NOIA: 
SPETTACOLARITA': **
UMORISMO: 
STORIA: ****
PERSONAGGI: ***

USCITA CINEMA: 22/07/2011
REGIA: Cosimo Alemà
SCENEGGIATURA: Romana Meggiolaro, Cosimo Alemà, Daniele Persica
ATTORI: Stephanie Chapman Baker, Michael Lutz, Neil Linpow, Sam Cohan, Tom Stanley, Monika Mirga, Valene Kan

2 commenti:

  1. Interessante la comparazione tra i due film. Io li ho visti a molta distanza uno dall'altro, entrambi al cinema ed entrambi nel primo giorno di programmazione.
    Ti assicuro che il film di Alemà al cinema era potentissimo, merito delle location e della musica straordinaria.
    Fossi in te avrei fatto riferimento a qualche scena, così per attirare lo spettatore, specie quella di cui hai messo la foto, meravigliosa.
    Il mio voto fu dettato dall'entusiasmo di aver visto qualcosa di veramente sorprendente per essere italiano, credo che 7,5 sia la valutazione più giusta.
    Un saluto!

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  2. Al cinema secondo me ogni film guadagna sempre qualcosa in più, perchè l'audio rende al massimo ancor più del video. Grazie per il consiglio sull'inserimento di più scene, ne terrò sicuramente conto nei prossimi post...

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