28 agosto 2011

L'esca

Voto 7,5. Solitamente quando si pensa ad un esca, ci si immagina un insetto che viene posto su una canna da pesca, in modo che una volta immersa in acqua la canna, i pesci abbocchino. L'esca è dunque una sorta di inganno, i pesci pensano di andare incontro ad un gustoso banchetto, mentre all'insaputa stanno diventando loro preda e vittima.
Questi semplici concetti di tutti giorni vengono trasposti abilmente da Josè Carlos Somoza in un'avvincente romanzo thriller. In questo caso le esce non saranno degli insetti, ma delle ragazze/i addestrati abilmente, per fungere da esca e catturare i predatori più grossi della criminalità.
In questo caso si tratta di uno spietato serial killer: Lo Spettatore. Quest'ultimo rapisce le sue vittime, le tiene rinchiuse in luoghi sicuri per torturarle brutalmente e poi gettarle.


Proprio per catturare maniaci come lo Spettatore, la polizia di Madrid addestra delle esche. La tecnologia infatti, nel racconto di Somoza, è un mezzo ormai superato, che i killer conoscono bene e sanno evitare. I metodi tradizionali servono a poco, con persone abili e voraci come Lo Spettatore o l'Avvelenatore, altro serial killer che compare marginalmente nel romanzo.
L'intelligence di Madrid, cerca perciò strade alternative. Vengono addestrate delle esche, per la maggior parte donne, abili a lavorare sullo psinoma. Cos'è lo psinoma, verrebbe da chiedersi..
Lo psinoma è un termine inventato e costruito in maniera molto originale e dettagliata da Somoza.

Lo psinoma viene definito come l'espressione matematica del nostro piacere. E' un piacere sottile e mutevole come la forma delle nuvole stesse, neppure il soggetto stesso lo percepisce sempre. Eppure i computer quantici sono riusciti a calcolarlo e sistematizzarlo in folder. Ogni folder è come il codice genetico del desiderio di una persona. Poi si è notato che gli Psinomi potevano essere raggruppati sulla base di caratteristiche comuni. Ogni gruppo è stato denominato "filia". A quanto pare di fronte allo stesso stimolo di piacere, le persone reagiscono esattamente come quelli della loro stessa filia.

Le esche di Madrid lavorano appunto sullo psinoma dei vari serial killer, cercano di capire cosa gli suscita piacere, quali movimenti, posture o anche vestiti gli attraggono. Una volta "agganciati" cercano di lavorare sul loro psinoma in modo da riuscire a controllarli dandogli piacere, sino a distruggerli. 
La più brava di tutte le esche è Diana Blanco, il cui compito sarà quello di far fuori lo Spettatore. Il compito sarà molto difficile in quanto quest'ultimo sembra conoscere il mondo delle esche e sembra non avere una filia unica, quindi molto difficile da agganciare. 
Diana dovrà provare il tutto per tutto, in quanto la vita di sua sorella Vera, anch'essa esca è in serio pericolo.

Sul romanzo di Somoza c'è davvero molto da dire. Un romanzo che spicca innanzitutto per originalità. Davvero interessante la trovata dello psinoma, dell'appartenenza a delle filie. Il tutto è irrealistico naturalmente,  soprattutto pensando a come questo piacere sia indispensabile per annientare la persona stessa, vittima del suo stesso piacere. Controllare una persona con dei gesti è alquanto improbabile nella realtà, ma questo è un rischio che Somoza ha voluto correre.

Molto bella è tutta la parte sulle maschere e sulla recitazione delle esche. Le esche conoscono alla perfezione tutte le maschere che attirano le filie. La loro vita è tutta una finzione, tutta una messinscena. Così come quando una persona comune mette su una bella maschera per recarsi a lavoro, o da altre parti.
Tutte queste maschere vengono studiate sulla base delle opere di William Shakespeare.

Somoza è un profondo ed esperto conoscitore del celebre William, è la sua opera sembra quasi un saggio si Shakespeare. In ogni capitolo, Somoza, ci presenta un'opera di Shakespeare, la quale diventa motivo di maschera per i protagonisti de L'esca.
Non in secondo piano, va poi il racconto thriller, ben narrato, con un finale interessante e abbastanza imprevedibile. Ottima anche la costruzione e caratterizzazione dei personaggi.

TRAMA: Lo chiamano lo "Spettatore". È un killer spietato e semina morte fra le donne, in prevalenza prostitute e straniere, brutalmente torturate e fatte a pezzi. Diana Bianco è l'esca: addestrata dalla polizia di Madrid, a soli venticinque anni è la migliore, la più preparata, l'unica che può fermarlo. In un tempo in cui la tecnologia non basta da sola a catturare gli assassini, la polizia ha messo a punto un nuovo metodo che si basa sulla teoria dello psinoma, una sorta di codice genetico che identifica la personalità di un individuo attraverso il suo desiderio e il modo di soddisfarlo. Questa teoria risalirebbe addirittura a Shakespeare e sarebbe presente in tutte le sue opere. Le esche infatti si esercitano in veri e propri teatri, dove mettono in scena gli atteggiamenti, i gesti e i comportamenti indispensabili per agganciare gli assassini. Ma lo Spettatore sembra sfuggire a qualsiasi profilo psicologico, manifestando addirittura personalità diverse e sfuggendo così a ogni tentativo di classificazione. Quando Diana Bianco scopre che sua sorella Vera è il prossimo obiettivo dello Spettatore, decide di giocarsi il tutto per tutto. Ha così inizio una corsa contro il tempo che la porterà fino al mostro, in un terrificante gioco di sospetti e colpi di scena. Diana dovrà anche fare i conti con il suo tragico passato senza poter contare nemmeno su chi le è più vicino, perché niente e nessuno è ciò che sembra. E l'orrore non ha mai una sola faccia.

ORIGINALITA': *****
RITMO: ***
REALISMO: *
NOIA: 
SPETTACOLARITA': ****
UMORISMO: *
STORIA: *****
PERSONAGGI: ****

3 commenti:

  1. Bella recensione, mi pare un romanzo davvero originale...
    Terrò a mente e vedrò di procurarmelo.
    A presto!

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  2. Grazie, si davvero molto originale ed interessante, non il solito thriller...

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  3. Lo sto leggendo...bellissimo e originale.

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