14 marzo 2011

L'esecutore

Voto 5. Viviamo tutti con un grosso peso addosso. Il peso dei nostri desideri più preziosi, che tanto non si realizzeranno mai. E il peso dei nostri incubi peggiori, che tanto non prenderanno mai vita.
Inevitabile paragonare L'esecutore con L'ipnotista, primo thriller di Lars Kepler. Nel confronto, il nuovo thriller ne esce però con le ossa rotte. Per chi si aspettasse un nuovo psycho-thriller come fu per L'ipnotista,
è certamente sulla strada sbagliata.
L'esecutore si dimostra essere più un legal-thriller, con più azione ma meno caratterizzazione psicologica dei personaggi. Non serve neanche uno psicologo per capire chi sia il serial killer.
Le ragioni che danno vita a tutta la storia sono di natura economica, il serial killer è un esecutore spietato che svolge con dovizia il suo "lavoro". Grazie a quest'ultimo e la difficoltà nel catturarlo, i ritmi del thriller sono alti. Le scene d'azione sono molto spesso presenti.
A fare da sfondo a tutta la storia c'è poi la musica. Tutti i protagonisti hanno un rapporto particolare con quest'ultima, e in particolare con i violini e la musica classica.
La parte migliore del libro è sicuramente l'inizio. Si comincia subito dal succo della storia. Due persone morte in circostanze sospette, ma difficilmente collegabili l'una all'altra. Due persone in fuga da un'esecutore che vuole ucciderli. La parte relativa alla fuga de L'esecutore è forse la parte più interessante della storia (anche se un pò ricorda I corpi lasciati indietro di Jeffery Deaver), ma viene poco sviluppata; lasciando invece molto più spazio a Joona Linna e le sue indagini sul caso.
L'epilogo della storia è abbastanza prevedibile, e non riserva molti colpi di scena. Probabile ci sia un proseguo, un nuovo caso da seguire per Joona Linna.

PROTAGONISTA: Protagonista quasi assoluto e indiscusso della storia è Joona Linna, sostituto procuratore che indaga su delle morti sospette. Il caso a dire il vero non è neanche il suo, ma data la sua abilità, caparbietà, sicurezza, bravura, etc. etc. il caso diventa il suo. Joona Linna in questo romanzo, ahimè, viene esaltato troppo dagli autori Lars Kepler (si il mistero è stato svelato sono due, marito e moglie). Sembra quasi un super-eroe ormai, osannato ed esaltato da tutti, suoi colleghi in primis. 
Anche qui inevitabile il confronto con L'ipnotista in cui Joona era meno di quello che è oggi; il vero protagonista sembrava essere infatti Erik Maria Bak l'ipnotista.
Co-protagonista del caso è Saga Bauer, investigatrice e responsabile del caso, prima che Jonna la affianchi.

KILLER: Il killer della storia è un escutore, un professionista, non lascia tracce, è abile, sa fare il suo mestiere. Il motivo delle sue azioni è da addebitare però ad altri.

TRAMA: Si chiama Joona Linna ed è di origini finlandesi, ma da anni ormai Stoccolma è la sua casa. È stato in ogni vicolo, viale e piazza. Ma Joona Linna non è mai stato in quell’appartamento elegante e lussuoso da cui proviene quella musica struggente e rarefatta, un brano di violino suonato da un esecutore impareggiabile. Joona Linna non è mai stato nel salottino dell’appartamento: è l’unica stanza totalmente spoglia, priva di arredamento, senza soprammobili, insolitamente vuota. A parte il corpo. L’uomo è come sospeso a pochi centimetri dal pavimento e sembra ondeggiare nell’aria seguendo il placido suono del violino, mescolato al ronzio indolente delle mosche. Aveva ragione il collega che l’ha chiamato sulla scena del delitto: c’è qualcosa di inspiegabile. Il cadavere sembra fluttuare nel nulla. Omicidio o suicidio? Da ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze sono soltanto il velo ingannatore dietro cui si nascondono i crimini. E i crimini nascono da una cosa sola: i desideri. Quello che Joona Linna non sa è che anche i desideri più ambiziosi, anche i sogni più sfrenati possono realizzarsi. Quello che Joona Linna non sa è che la paura può trasformare qualunque sogno in un orribile incubo. Quello che l’ispettore Joona Linna non sa è che dai nostri incubi peggiori non ci può sottrarre nemmeno la morte.

3 commenti:

  1. ciao! grazie mille per il commento, è un vero piacere scoprire questo blog :) che ne dici di uno scambio di link?
    ci farebbe davvero molto piacere ^^ nel frattempo ti aggiungiamo anche su Facebook!!!
    facci sapere!

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  2. Ciao e grazie per la visita e dei complimenti: ricambio con piacere lo scambio link e ti faccio i miei complimenti per il blog, davvero molto ricco ed credo impegnativo (io ultimamente ho davvero poco tempo per condividere la mia passione per il cinema, immagino il tuo impegno se scrivi di cinema e di libri). A presto.

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  3. uhm quindi promosso con riserva? ;)
    ...grazie mille per la visita e per il link, ho appena ricambiato linkando il tuo blog tra i siti amici in basso sulla destra ;)
    buon 150esimo,
    a presto,
    marco

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