21 marzo 2011

Johnny Stecchino

Voto 9. Si sa i palermitani son gente simpatica, giocherelloni e zuzzurelloni. Ma non bisogna toccargli le banane, son fatti così. Alle banane ci tengono proprio. Dopo questo insegnamento di Dante a Lillo, ma anche a tutti noi, se andassi a Palermo non oserei toccare le banane. 
Certo se le pagassi forse potrei, ma è troppo rischioso. La famiglia degli ortolani è sempre attenta e pronta a sparare. Forse meglio andare in Sicilia solo per prendere un pò di medicina per il diabete, che finora c'è solo la. In Sicilia bisogna poi prestare particolare attenzione al traffico, alla siccità e all'Etna, vere piaghe sociali dell'isola.



Con questo piccolo preambolo si apre la recensione, sul film andato in onda ieri sera su Canale Cinque: Johnny Stecchino. La pellicola di Benigni del 1991 ha ormai vent'anni anche se non sembra dimostrarli affatto.
Premettendo che è il film che più amo di Benigni, credo sia anche la miglior commedia comica italiana di sempre. Ogni singola scena, ogni singolo frammento di film è divertentissimo. Molte le scene storiche, che tutti ormai conosceranno a memoria. Bellissima ad esempio la scena in cui Dante si reca per due volte in commissariato. La prima volta per auto-denunciare un suo furto di banana, purtroppo il suo trucco della banana nella manica, era riuscito a metà. La seconda per non pentirsi più, in quanto Dante capisce che è tutto un magna magna generale.
Memorabile la scena in teatro, in cui Dante è voglioso di pagare la banana è mostra anche la cinquemila lire. Ma per colpa di Maria non riesce a pagarla. Da li si scatena l'equivoco più grande, in quanto la gente di Palermo, non vuole Johnny Stecchino fra di loro, mentre Dante pensa che il loro: "la deve pagare", si riferisse alla banana. E come queste tante altre scene del film, tipo lo scambio di assicurazione con il ministro, etc.

Molto abile poi Roberto Benigni, regista e attore protagonista del film, a dare caratterizzazioni comportamentali e linguistiche completamente diverse ai due personaggi da lui interpretati. Sebbene siano identici, ovviamente, sembrano due persone diverse.
Difficile aggiungere altro sul film, è solamente da guardare, anzi da ri-guardare.

TRAMA. Classica commedia degli equivoci e degli scambi d'identità. Dante è un giovane e ingenuo autista di Firenze, invalido in quanto la sua mano destra è utile solo per fare lo zabaione, e per questo percepisce un'assicurazione. Per caso incontra Maria che lo trova perfetto sosia di suo marito, Johnny un criminale ricercato dalla Mafia.
Inconscio di tutto ciò che gli gira intorno, Dante si trasferisce in Sicilia per amore di Maria, la quale vuole userlo per salvaguardare suo marito.
Per sua fortuna le cose per Dante andranno abbastanza bene...

REGIA: Roberto Benigni
SCENEGGIATURA: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
ATTORI: Roberto Benigni, Paolo Bonacelli, Nicoletta Braschi, Ivano Marescotti,

4 commenti:

  1. Benigni è un genio,questo film l' hanno mandato in onda queste settimane su sky, l' ho rivisto, assoluto genio

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  2. Si è vero, peccato che ormai da molti anni non si dedichi più al cinema

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  3. Benigni politicizzato non mi piace proppioppegnette!
    Benigni attore drammatico, meraviglioso.
    Benigni attore comico. Non c'è prezzo.
    Credo che riguardando 1000 volte Johnny Stecchino potrei crepare dal ridere ogni volta. Un cult assoluto.

    - Maaariaaa! Non mi devibbaciare sullabbocca! sono gli uomminisessuali che sibbaciano sullabbocca! Mariaaaaa!

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  4. Si Johnny Stecchino credo sia il mio film preferito di Benigni, nonostante Il Mostro e La vita è bella!!

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