13 marzo 2011

Il rito

Voto 6,5. Ancora una volta, dopo L'esorcista, The Exorcisme of Emily Rose, L'ultimo esorcismo, ci ritroviamo sul maxi-schermo un film che parla di esorcismo.
Ancora una volta ci ritroviamo di fronte ad una storia presunta vera. Il rito è tratto infatti dal libro di Matt Baglio: Il rito. Storia vera di un esorcista di oggi. Il libro si basa su alcune esperienze di Padre Thomas, prete esorcista che assistette a più di ottanta casi di possessione vera o presunta.
Ancora una volta, come fu per The Exorcisme of Emily Rose, ci troviamo nel mezzo tra lo scetticismo e la fede. Credere o non credere, questo il problema?
Michael Kovak protagonista della storia, è un giovane seminarista che non sa ancora se credere o no, anzi non crede molto. Vede tutto ciò che accade con gli occhi di uno scettico, per cui le persone impossessate non sono tali, ma sono persone che necessitano di uno psichiatra. In loro non c'è il demonio ma hanno soltanto problemi di mente.
Lo scetticismo di Michael dovrà scontrarsi con l'ampia fede di Padre Lucas, che nel corso della sua vita molto spesso è entrato in contatto con il diavolo. Per lui credere nel Diavolo è ovvio, così come credere in Dio. Sa che il Diavolo è ingannatore, furbo e molto malvagio. Padre Lucas data la sua esperienza, conosce in che modi questi si comincierà a mostrare, vedi la mano tremolante o il sentire delle voci.
Ancora una volta noi spettatori ci troviamo in un film (vedi The Skeleton Key) in cui dovremmo decidere se credere o non credere a quello che ci viene mostrato. Il detto "se non vedo non credo" (preso in prestito da San Tommaso) calzerebbe a pennello per questo genere di film. Saturi di film horror, al termine del film sappiamo benissimo che quelle cose che abbiamo appena visto, molto difficilmente capiteranno nella nostra vita. Screditiamo sia il film che il libro su Il Rito, pensare che queste cose siano realmente accadute risultano davvero difficili. Sicuramente ci schieriamo dalla parte dello scettico Michael Kovac.

Il Rito è certamente un film molto interessante, che non stravolge nulla rispetto agli altri film sull'esorcismo. Anche i ritmi sono più o meno identici agli altri film sul genere. Tempi cadenzati, ritmi lenti. Al Diavolo sembra che piaccia prendersela con calma.

Il film è girato in larga parte a Roma e compare anche Maria Grazia Cucinotta, nelle vesti della zia della ragazza impossessata. Anche quest'ultima è italiana. Si tratta di Marta Gastini, che ben recita nel suo ruolo molto difficile.

PROTAGONISTA: Protagonista principale è Michael Kovac interpretato da Colin O'Donoghue, tra l'altro molto simile al calciatore del Napoli: Paolo Cannavaro. Nella sua vita Michael non ha poi molte scelte. Gli tocca o fare il becchino o il prete. Non proprio una vita in allegria. La sua vita e la sua infanzia lo portano ad essere molto scettico e poco incline nel credere ed avere fede. La fede per caso entrerà nella sua vita.
Co-protagonista è Padre Lucas, interpretato dallo straordinario Anthony Hopkins, che ancora una volta si cimenta in un personaggio difficile, soprattutto nell'epilogo della storia.

TRAMA: Michael Kovac stanco della sua vita a stretto contatto con i morti, decide di diventare prete. La sua è una decisione sofferta e non convinta. Consigliato dal prete che lo segue negli studi al seminario, Michael decide di trasferirsi per un periodo a Roma. Qui si ritrova a stretto contatto con Padre Lucas, prete esorcista che pratica ancora la sua attività.

USCITA CINEMA: 11/03/2011
REGIA: Mikael Håfström
SCENEGGIATURA: Michael Petroni
ATTORI: Anthony Hopkins, Colin O'Donoghue, Alice Braga, Ciarán Hinds, Toby Jones, Maria Grazia Cucinotta, Rutger Hauer, Chris Marquette, Franco Nero, Marta Gastini, Ben Cheetham, Arianna Veronesi, Rosa Pianeta

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