26 gennaio 2011

Unthinkable

Voto 6,5. Unthinkable ci viene consigliato dal recensore di Pocket Film, ovvero il piccolo catalogo che elenca i film in uscita ogni mese in Dvd, che lo descrive come un film che meritava miglior sorte dal punto di vista distributivo.
Passato inosservato e dimenticato già al momento della sua uscita (proposto infatti solo in home video e non in sala), Unthinkable si dimostra però un bel thriller, godibile e con un buon ritmo che vale la pena di vedere.
La sceneggiatura ci porta sin da subito all'interno della storia e della stanza in cui si svolgerà la maggior parte del film: una stanza delle torture.
All'interno di quest'ultima ci saranno tutti i protagonisti del film che daranno vita ad un valzer delle parti. Vi saranno infatti tra gli altri: Henry Herald Humpries (Samuel L.Jackson), l'agente Helen Brody (Carrie Anne Moss) e Steven Arthur Younger (Michael Sheen).
Younger è un ex soldato americano convertitosi all'Islam che viene catturato dall'intelligence e dall'esercito militare americano, in quanto colpevole di aver innescato tre bombe in diverse città americane. Younger se la dovrà vedere con un negoziatore dai metodi non proprio cortesi, e un'agente del FBI che invece cercherà di attuare la politica delle parole a quella dei fatti.
La cosa più bella di tutto il film, sarà appunto questo continuo gioco del cambio delle parti. Chi è il bene, chi il male? Chi è la vittima, chi il carnefice? Chi ha ragione, chi ha torto? Sia Younger che lotta per la libertà dei musulmani dalle invasioni americane, sia Humpries che lotta per liberare l'America dai terroristi, reciteranno all'interno del film la parte del buono e del cattivo nello stesso momento. Starà al pubblico decidere da che parte stare, forse entrambi saranno i cattivi, perchè i metodi che utilizzano per raggiungere il loro scopo sono sanguinari e violenti. Cosa che purtroppo capita ed è capitato nella realtà. L'unica a meditare è l'agente Helen Brody, ma la sua parola sarà efficace?
Uno dei temi principali di cui il film tratta è quello del terrorismo musulmano. Il terrorismo post 11 settembre che ha scosso l'America, che è sempre alle porte, e fa una "fottuta" paura (come si suol dire nei film). Qual'è il metodo giusto da affrontare? Fatti o parole? Comportarsi come loro o interagire con loro? 
Questo è ciò cui il film Unthinkable cerca di raccontare in modo cruento allo spettattore. Fino a che punto si è disposti ad arrivare per il proprio paese?
Il film ricorda molto come atmosfere e anche un pò come trama: Five Fingers, un thriller di Laurence Malkin del 2005.

Trama: Unthinkable racconta della lotta contro il tempo di un gruppo di agenti governativi statunitensi per scoprire dove sono stati nascosti tre ordigni nucleari piazzati da un terrorista in altrettante città americane. A guidare il team anti terrorismo federale è l’Agente Speciale Brody (Carrie-Ann Moss) che, in collaborazione con un agente delle “Operazioni in nero” dell’intelligence USA (Samuel L. Jackson), deve interrogare un cittadino americano di religione musulmana che si è dato al terrorismo (Michael Sheen) e che detiene il segreto della location delle bombe.(Fonte: Coming soon).

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