21 gennaio 2011

Sanremo a Porta a Porta, ma la Canalis?

Ieri sera a Porta a Porta si è parlato di Sanremo. Ospiti di Bruno Vespa son stati tutti i protagonisti principali di quello che sarà Sanremo 2011, giunto alla sua sessantunesima edizione. C'era Gianni Morandi, presentatore e padrone di casa; Luca e Paolo le mine vaganti che cercheranno di portare un pò di comicità alla manifestazione; Belen valletta acchiappascolti. Ah ben pensarci però, non c'erano proprio tutti, mancava qualcuno. Ah già mancava Elisabetta Canalis. Vabbè ma a lei è consentito. Ormai è una star di Holliwood mica può ribassarsi ad andare in onda in seconda serata alla Rai. No no meglio starsene a casa con George Clooney e curarlo dalla malaria presa in Africa. Per il bene di Sanremo, si spera che la Canalis non faccia fare la fine che ha fatto il suo ultimo film da star americana: A Natale mi sposo.
A parte questa piccola considerazione, tra gli ospiti cantanti c'erano: Al Bano, Anna Tatangelo, Max Pezzali, Luca Barbarossa, i Modà con Emma, Vecchioni e Natalhie di X-factor. Ciascuno ha spiegato il significato della propria canzone, e ha accennato un breve passo del pezzo storico che canterà a Sanremo. Si, perchè quest'anno Sanremo celebra i 150 anni di unità d'Italia, con un mese in anticipo.
Interessante è stato il motivo che ha spinto Pezzali alla partecipazione a Sanremo. Il cantante ex 883 ha accettato di partecipare alla più importante manifestazione canora italiana in quanto come presentatore c'è Morandi. Morandi infatti è per gli artisti una sorta di garanzia musicale, in quanto negli ultimi anni i presentatori che ci sono stati (vedi Bonolis e Baudo) ne hanno fatto sempre più  uno spettacolo a tutto tondo, rilegando ancora una volta la musica ai margini.
Il direttore artistico GianMarco Mazzi, ha poi spiegato anche il cambiamento di regolamento, che darà più peso alla valutazione dei giornalisti che a quello del televoto.
La trasmissione è stata un'autocelebrazione del Festival, pubblicizzandolo a tutto tondo. Unica breve parentesi polemica è stata aperta sulla canzone di Tricarico, sulla quale si è ipotizzata una modifica forzata. Mazzi ha spiegato che c'erano tre versioni e hanno selezionato quella che hanno ritenuto più opportuna.

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