5 gennaio 2011

The Road

Di film come tema quello della sopravvivenza se ne son visti tanti e anche belli; basti citare: Io sono Leggnda, Cast Away, La Guerra dei mondi, The Day after tomorrow, Alive-I sopravvissuti, Alla deriva e anche il nostrano e comico Selvaggi. Ultimo in ordine di tempo a trattare il tema è stato: The Road film americano del 2009 con Viggo Mortensen e Charlize Theron, per la regia di John Hillicoat.
Più che di sopravvivenza questo film sembra però affrontare il tema contrario, ovvero quello di lasciarsi morire date le situazioni del mondo ormai avverse e inaffrontabili. Vedi diverse scene del film, come ad esempio quella in cui il padre insegna al figlio come e in che punto preciso spararsi nel momento più opportuno (se rapito dai cannibali); oppure la madre (Charliza Theron) che più volte ribadisce la sua intenzione di morire piuttosto che essere violentata e poi mangiata dai "cattivi che non hanno il fuoco dentro" (infatti scappa per sempre senza fare più ritorno).
Date queste sue caratteristiche principali, il film risulta nel complesso troppo noioso e malinconico, caratterizzato da ritmi troppo lenti e pochi colpi di scena. Un alone di tristezza riscontrato anche nelle musiche invade e pervade tutto il film, catalogato come thriller anche se molto più drammatico.
Il film ha una struttura generale diversa dagli altri film, che presentano di solito un inizio, una parte centrale e una fine (causa, sviluppo, conseguenza). In The Road c'è solo la parte centrale, non si sà precisamente cosa abbia portato l'umanità a quei livelli e non si sa se ci sarà salvezza o meno, c'è solo quel momento: è successo qualcosa e bisogna sopravvivere.
Altra stranezza e particolarità del film è il fatto che non ci sono nomi, come dimostrato dai titoli di coda per il doppiaggio italiano. Ci sono solo i nomi generici di uomo, bambino, donna, etc.
Trama
Un uomo e un bambino sono in cammino verso Sud per cercare di sopravvivere ad un'umanità ormai devastata da chissà cosa (forse radiazioni) e sempre più cannibale nel vero senso della parola (capace non soltanto di derubare ma anche di mangiare il derubato).
Durante il cammino per la strada, i due incontrano vari pericoli rappresentati dagli altri esseri umani. Il padre e il figlio affronteranno in maniera diversa le situazioni che gli si presentano. Il bambino con i suoi occhi vergini, buoni e puri si dimostrerà buono e con la voglia di riavere il vecchio mondo; il padre diffidente e pronto solo a morire. Entrambi apprezzeranno la bellezza delle piccole cose, vedi ad esempio lattina impolverata di CocaCola.
Voto generale 5  Il film paga la noia! Peccato il tema era bello e si poteva sviluppare meglio.




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