3 gennaio 2011

La tv del dolore continua

"Ogni giorno – dal lunedì al venerdì – al centro dello studio, il protagonista della puntata, intervistato da Lorena Bianchetti e Milo Infante, fa “entrare” il telespettatore dentro i drammi o le fortune della vita, della sua vita, raccontando fatti comuni a molti che si riconosceranno in lui.“L’“Italia sul due” – dicono gli autori - supera così lo schema del talk-show e dei fronti contrapposti per far diventare protagonista chi, con il suo bagaglio di fatti, di decisioni e di emozioni, di certezze e contraddizioni, accetterà di “sfogliare” il romanzo della propria vita"
Così ci accoglie il sito ufficiale de L'Italia sul due (www.italiasuldue.rai.it)
Così è stato fino a qualche periodo fà. Tutto è cambiato dopo i recenti casi di cronaca di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Infatti da ormai quattro mesi, quindi da fine agosto, la prima ora di trasmissione (dalle dalle 14:00 alle 15:00) è occupata da notizie di cronaca. Notizia chiaramente è una parola grossa, e in questo caso sarebbe difficile parlare anche di approfondimento della notizia. 
Si potrebbe parlare di notizia, infatti, quando accade qualcosa di nuovo o se si tratta di un caso già trattato, quando ci sono aggiornamenti, novità, colpi di scena. Ciò si può avere nei primi giorni in cui il caso si sviluppa o saltuariamente quando ci sono i processi, gli appelli. O come nei due casi di scomparsa di ragazze, ritrovamenti di oggetti appartenenti alle stesse, svolte e cambiamenti nelle indagini in corso.
Per Milo Infante e la sua Italia sul due non è così. Ogni giorno alla stessa ora l'apertura è sempre stata dedicata ai due casi già ultratrattati. Dopo aver parlato per settimane con psicologi, criminologi, giornalisti, scrittori noir e opinionisti vari del caso della povera Sarah Scazzi; ha fatto la stessa cosa per il caso di Yara Gambirasio, e tuttora ancora lo fa.
A detta del conduttore e giornalista Milo Infante la pressione mediatica può essere utile a non far fermare le indagini. Egli è convinto che non può calare il silenzio su un delitto prima di aver scoperto la verità(tratto da tgcom). 
Tutto ciò va bene, poi se un caso viene seguito vuol dire che piace al pubblico; ma esagerare e parlarne anche quando non si hanno novità e impostare la trasmissione chiedendo a diversi opinionisti come si evolverà il caso, o cosa possa essere successo alla ragazza o perchè è successo, sembra un pò troppo forzato come se si volesse sfruttare una buon andamento di ascolti. Anni fa la trasmissione dedicava la prima parte della trasmissione a L'Isola dei famosi, allorchè la trasmissione di Simona Ventura raccoglieva molti consensi e non aveva ancora stancato il pubblico. Paragonare un reality agli ultimi due brutti casi di cronaca sembrerebbe blasfemo, ma il posizionamento nell'orario identico ci fa pensare a male, dato che come ora si precede anche la trasmissione di Maria DeFilippi: Uomini e Donne, leader di ascolti nel primissimo pomeriggio.
In attesa di rivedere l'ospite al centro dello studio, come cita il sito ufficiale, vediamo di cosa si parlerà domani...




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