9 gennaio 2011

Che Bella Giornata

Facebook, lavoro che non c’è o si trova solo tramite raccomandazione, l’emigrato del sud al nord che predilige il lavoro per le forze armate, musulmani pericolosi. Mettiamo insieme tutti questi ingredienti e avremo Che Bella Giornata! Il nuovo film di Luca Medici in arte Checco Zalone, prende spunto da tutti gli stereotipi e luoghi comuni dell’Italia, esaltandone in particolar modo quelli dei pugliesi, paese d’origine del comico ormai ex-Zelig. Il film sottoforma di battute pungenti, molto simpatiche e divertenti, prende in giro l’Italia e tutto ciò che non va. In primis il lavoro. Checco nel film è un ragazzo un po’ ignorante o almeno non fa la parte dell’intellettuale. Dapprima ragazzo della security in una discoteca della Brianza, cerca la “chiave” giusta (rappresentata dai vari zii che ricoprono ruoli importanti nelle varie forze armate) per svoltare dal punto di vista lavorativo. Tramite raccomandazione riesce a diventare membro della sicurezza del Cardinale, ma la sua incapacità gli farà perdere il posto di lavoro. Il tema della necessità di raccomandazione per poter lavorare è sempre presente nel film. Un esempio su tutti è quando Checco chiede a Farah cosa facesse nella vita. Alla risposta di lei, che studiava ingegneria, Checco risponde che per lavorare non serve studiare qua in Italia. Un altro luogo comune presentato sotto forma di battuta, ci viene dato da Rocco Papaleo (eccezionale nel ruolo del padre di Checco) che dice che il lavoro ideale è stare in esercito in missione (6000 euro al mese e non si fa niente). Esilarante il ritorno dei pugliesi al Sud che cambiano accento con gli altri paesani, parlando il milanese (cosa che accade di sovente nella realtà). O anche l’abbondanza nel mangiare ,sia nelle feste (vedi battesimo) o in un semplice picnic. Molto spesso ci sono battute anche in dialetto pugliese che sono ancora più gustose se si è corregionali.  Il film è molto più realistico di quanto si pensi, infatti è un film che ci riporta la vita di tutti i giorni in modo comico; ma riporta in modo veritiero tutti i problemi che in Italia si affrontano. Trattato anche in modo molto simpatico e giovanile il tema dell’amore ai tempi di Facebook. Non è un amore per il quale struggersi e strapparsi i capelli come spesso viene presentato in altri film nostrani, ma ciò accade logicamente in quanto film comico. Unica pecca del film è la storia. Il film ha detta anche di Checco nel Backstage, potrebbe durare tre minuti, se non vi fossero tutti quegli intermezzi comici. In questo film le battute sono funzionali alla storia, e non la storia utile per fare battute.  Nel complesso sembra una serie di gag comiche e molto ridicole messe insieme, senza quasi un filo logico e predominante dal punto di vista del racconto. Ogni tanto vengono ridati dei feedback sulla storia, che sarebbe quella della bomba musulmana alla Madonnina. Vedi l’epigolo del film.  
Trama. 
Checco, security di una discoteca della Brianza viene reclutato come addetto della sicurezza del Duomo di Milano. Il lavoro non sarà il suo forte, ma grazie allo stesso proverà per la prima volta il sentimento dell’amore per una seconda di reggiseno o meglio per la ragazza musulmana Farah, anche se non ricambiato in quanto quest’ultima avrà obiettivi ben diversi dall’amore nel suo viaggio in Italia.  
Voto 7,5. Dopo il successo di Cado dalle Nubi, CheccoZalone ha più che bissato con il suo secondo film, anche dal punto di vista degli incassi, superando gli spettatori di Avatar nei primi due giorni di programmazione. Da vedere e sicuramente rivedere per bassare un’altra Bella Giornata!!

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